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La Federazione italiana dei mediatori e agenti d'affari (Fimaa) aderente a Confcommercio si dichiara "pronta a ripartire in sicurezza" e stila un elenco di proposte a sostegno del settore immobiliare "per il rilancio del settore immobiliare, creditizio e merceologico".
"Agenti immobiliari, mediatori creditizi e mediatori merceologici - assicura Fimaa - sono pronti a ripartire con le loro attività, in sicurezza e nel pieno rispetto dei protocolli sanitari".
Ai primi posti delle numerose proposte dell'associazione a sostegno del settore c'è la possibilità di consentire la registrazione telematica dei contratti preliminari di compravendita (come avviene per i contratti di locazione); la detraibilità Irpef delle spese di soggiorno (per consentire al comparto turistico un parziale rientro delle perdite di fatturato e liquidità); l'equiparazione delle imposte sull'acquisto della seconda abitazione a quelle della prima casa.
Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa: “L’emergenza sanitaria da Coronavirus (Covid-19) sta provocando nell’ambito sanitario, sociale ed economico difficoltà incalcolabili e senza precedenti in Italia e in tutto il mondo. Le categorie degli agenti immobiliari, dei mediatori merceologici e dei mediatori creditizi, hanno dimostrato da subito un grande senso di responsabilità e adesso sono pronte per la ripartenza, in sicurezza. Per la riapertura delle agenzie immobiliari, già dalla Fase 2, insieme alla Consulta interassociativa dell’intermediazione (Fimaa-Fiaip-Anama) abbiamo inviato al Ministero dello Sviluppo Economico un vademecum contenente le indicazioni per consentire agli agenti immobiliari di operare in tranquillità, a tutela della salute degli operatori e dei clienti. La filiera immobiliare, creditizia e merceologica deve ricominciare a contribuire alla crescita economica del Paese. È infatti chiaro che le ripercussioni dell’emergenza sanitaria sull’economia non si estingueranno in breve tempo. Il Fondo monetario internazionale ha stimato una contrazione del Pil italiano del 9,1%, nel 2020. Ma è l’intera economia globale ad essere stata travolta dal Coronavirus: per il Fmi, nel 2020, il Pil a livello globale calerà del 3%. La ripresa, in Italia, dipenderà molto dalle strategie internazionali e da quelle che il nostro governo metterà in campo per sostenere i redditi, difendere il lavoro e soprattutto rendere disponibili strumenti per riavviare l’economia dopo questo periodo di inazione coatta. Sarà determinante la flessibilità delle banche sui mutui e sui prestiti a supporto della ripresa. Le categorie rappresentate da Fimaa-Confcommercio faranno la loro parte, già a partire dalla Fase 2 Covid-19, in sicurezza e nel rispetto dei protocolli sanitari”.
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