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17 Febbraio 2016

Francia: proventi cessione immobili pubblici reinvestiti in gestione edifici

di red

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I proventi della cessione di immobili di proprietà pubblica in Francia non saranno più utilizzati per ridurre il debito, ma reinvestiti nella gestione degli edifici pubblici.

Lo rivela Les Echos, precisando che il cambiamento, una "vera svolta", dovrebbe entrare in vigore dal 2017, nell'ambito di una più ampia riforma del sistema di gestione del patrimonio immobiliare statale.

"Il contributo delle cessioni immobiliari al disindebitamento era soprattutto simbolico e la nostra decisione non toglie assolutamente niente ai nostri obiettivi", commenta al giornale una fonte del ministero delle Finanze, rispondendo in anticipo alle prevedibili polemiche parlamentari che susciterà la decisione, dopo anni di insistenza sull'importanza delle dismissioni di immobili per risanare i conti pubblici. Un'insistenza a cui, sottolinea Les Echos, non sono però corrisposti reali effetti, dato che secondo i calcoli della Corte dei Conti sul periodo 2006-2014 solo il 12,69% dei prodotti delle cessioni è andato a contribuire alla riduzione del debito, a causa in particolare di numerose deroghe concesse ai ministeri di Esteri e Difesa sull'uso di quei fondi. Per questo, si è deciso di proporre un'allocazione alternativa, assegnando i proventi delle cessioni al finanziamento di operazioni per cui lo Stato ricorre ora a crediti privati più costosi, come per esempio la ricollocazione di alcuni uffici o enti pubblici. Un'idea che però, sottolinea in chiusura Les Echos, dovrà probabilmente scontrarsi con lo scetticismo di parte del parlamento.

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