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14 Aprile 2026
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Una partenza d'anno ancora in crescita per gli investimenti nel settore retail che riguardano l'Europa nel suo complesso, sulla scia dei forti volumi registrati nella seconda metà del 2013.
Il transato ha raggiunto infatti - secondo i dati raccolti da JLL - i 6,6 miliardi di euro, con un incremento del 27% rispetto ai 5,2 miliardi del primo trimestre del 2013.
Il grosso delle attività rimane focalizzata su Regno Unito e della Germania, che insieme costituiscono il 63% dei volumi totali.
Il mercato britannico rimane in espansione con volumi pari a 2,3 miliardi di euro nel primo trimestre, il 27% sopra la media trimestrale su cinque anni, mentre in Germania i volumi di investimento hanno toccato quota 1,8 miliardi, il 56% oltre la media trimestrale su cinque anni.
Adrian Peachey, head of retail capital markets UK, ha commentato: "Stiamo osservando livelli elevati di domanda, dai centri secondari dominanti ai "super prime".
Il trimestre è stato caratterizzato da numerose transazioni di grande entità nei principali mercati.
La principale è stata l'acquisto di una quota pari al 50% di Unibail Rodamco nel Centro di Oberhausen, Germania, per 535 milioni.
Intu Properties ha acquistato una quota pari al 50% di Westfield Merry Hill per 407,7 milioni di £ (€ 492 milioni) e il 100% di Westfield Derby per 390,3 milioni di sterline (€ 471 milioni).
Contemporaneamente, in Francia, Fonciere Aspys sta acquistando il Beaugrenelle Shopping Center a Parigi per un prezzo che si aggira sui 700 milioni di euro.
James Brown, head of European Retail Research and Consulting di JLL, ha concluso: “I “mega deal" di cui siamo testimoni nel Regno Unito e in Europa dimostrano la crescente attrattiva dei centri commerciali prime per gli investitori e riflettono la forte domanda dei retailer, sia nazionali sia internazionali, per gli spazi all'interno dei migliori centri regionali dominanti in tutta Europa.
Per il futuro, considerato il miglioramento nel sentiment economico, il costante aumento nel peso del capitale e l'ampliamento degli obiettivi di investimento in termini di geografia e tipologia degli asset, prevediamo nel 2014 un incremento nei volumi rispetto ai 26,6 miliardi del 2013.
Il potenziale ostacolo a impennata delle attività di investimento continua a essere la disponibilità di stock prime, che potrebbe non riuscire a tenere il passo con la forte domanda"
Niente da fare invece per l'Italia.
Davide Dalmiglio (foto), Head of Capital Markets di JLL Italia, ha commentato così la situazione nel nostro Paese: “La ripresa, o meglio la percezione di ripresa iniziata nel 2013, non si è ancora manifestata nei numeri del primo trimestre.
Infatti i volumi a inizio anno non sono stati in linea con lo stesso periodo del 2013 nonostante le premesse siano migliori in termini sia di valori che di numero di operatori internazionali presenti ed attivi nel nostro Paese.
Motivi di questo rallentamento sono sicuramente la mancanza di prodotto di qualità, ma soprattutto l’allontanamento tra le posizioni e le aspettative di venditori ed acquirenti.
Contiamo di assistere ad un'accelerazione delle attività nei prossimi due trimestri, con volumi che saranno in linea col 2013, ma soprattutto ci attendiamo un rinnovato interesse per gli asset secondari”.
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