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12 Maggio 2026
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Nel secondo semestre 2016 si è registrata una lieve ripresa delle compravendite di case all’estero da parte delle famiglie italiane, grazie soprattutto alla quota di transazioni concluse nei mesi autunnali. L’anno si chiude con 45.100 transazioni, in flessione del 5,2 per cento rispetto al 2015.
In fuga dall’Italia
Si segnala un ritorno delle famiglie italiane a Londra e una crescente sfiducia nelle prospettive dell’economia italiana. Inoltre, l’esenzione dell’Ivie nel caso in cui l’immobile sia adibito ad abitazione principale, previsto dalla legge di stabilità 2016, incoraggia gli acquisti da parte di coloro che intendono trasferirsi all’estero, come i pensionati.
La maggior parte degli acquirenti si orienta su mercati stabili per la difesa del capitale investito. Si prendono in considerazione non più solo l’andamento delle quotazioni, ma anche un’ampia serie di variabili, come rendimenti, piani urbanistici, progetti di riqualificazione e infrastrutturazione, costi di intermediazione e incidenza fiscale.
La Brexit non fa paura
Dopo uno stop degli acquisti nel Regno Unito nel periodo precedente e immediatamente successivo a Brexit, l’autunno 2016 ha registrato un ritorno degli italiani a Londra, attirati dagli sconti sul prezzo di acquisto dovuti al calo della sterlina rispetto all’euro, a una minore concorrenza e a costi di intermediazione inferiori rispetto all’Italia. Rispetto agli ultimi anni, però, le cifre stanziate dalle famiglie italiane per una casa nella capitale britannica si sono ridotte, con un valore medio compreso tra 500mila e 1,2 milioni di sterline. Infatti, è in calo il flusso di acquisti nelle zone di pregio, come Kensington, Chelsea o Mayfair, mentre aumenta l’interesse per le aree riqualificate o emergenti, soprattutto Stratford, che ha beneficiato dei lavori legati alle Olimpiadi. Diverse transazioni sono state concluse anche a Shadwell, nuovo quartiere che deriva dalla riqualificazione dell’ex area portuale, richiesto dalle giovani coppie. È in lieve calo il flusso di acquisti nelle città universitarie. In forte crescita rispetto agli anni scorsi è il flusso di acquisti a Dublino, caratterizzata da uno sviluppo economico e infrastrutturale e da una fase positiva del mercato immobiliare.
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