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5 Aprile 2016

Immobili di pregio, Cogliati (Engel & Völkers): settore sempre anticiclico

di M.C.

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Il mercato immobiliare mostra timidi e fragili segnali di ripresa nel complesso, mentre il settore degli immobili di pregio corre senza particolari scossoni. Anche comprare casa si polarizza sempre di più: da una parte gli immobili di livello medio-economico, dall’altra quelli di pregio. Per il settore di alta gamma, Monitorimmobiliare ha chiesto una fotografia ad Alberto Cogliati, direttore commerciale di Engel & Völkers Italia.

Il mercato degli immobili di pregio sembra non conoscere crisi. Dal vostro osservatorio che bilancio avete del 2015?

Il comparto ha registrato un +8% delle transazioni in Italia. Il nostro gruppo ha fatto addirittura meglio, con una crescita esponenziale, un anno record. La società ha registrato un incremento di oltre 100 milioni di euro nelle entrate da provvigioni, salendo a 409,8 milioni rispetto ai 300,3 milioni del 2014. In particolare, l’Italia ha effettuato la crescita più significativa in termini percentuali, +106% e la sottoscrizione di 14 nuovi contratti di affiliazione commerciale. Relativamente ai volumi delle transazioni residenziali, sul mercato italiano si è passati da 75 milioni del 2014 a 163 milioni nel 2015 (+117%). Guardando al settore del pregio nel suo complesso, l’andamento è positivo in tutta Italia, come riportato da Nomisma. Prezzi in crescita (Milano +1,3% nel 2015) e tempi di vendita più brevi grazie alla domanda in aumento. Il dettaglio per Engel & Völkers vede nel nostro Paese, 35 sedi operative, 49 contratti attivi e intende crescere ancora, guardando con attenzione alle città italiane più importanti e alle località di villeggiatura più prestigiose. Da evidenziare che il core business di Engel & Völkers in Italia rappresenta circa il 10% dell’intero settore immobiliare che identifica rispettivamente tutte le proprietà con le seguenti caratteristiche: particolari, belle, di pregio e di lusso. A livello internazionale, poi, Engel & Völkers è riuscita ad aggiudicarsi nuove quote di mercato in aree immobiliari prioritarie e in espansione come il Nord America, dove nel 2015 la crescita è stata del 133%.

In cosa si differenzia il modello Engel & Völkers?

La carta vincente che ha permesso ad Engel & Völkers di espandersi così rapidamente sul mercato è un modello di business innovativo caratterizzato da 3 asset strategici: il brand, il network ed i servizi personalizzati per i nostri affiliati. La società è inoltre presente in tutto il mondo non solo con gli shop in franchising – quelli in Italia nel 2015 hanno generato un aumento delle proprie entrate del 74% – ma anche con i Market Center, uffici che possono ospitare oltre 300 agenti immobiliari, situati in località considerate strategiche per il settore. Solo lo scorso anno, i centri sono stati raddoppiati con l’inaugurazione, oltre a quello di Barcellona e New York, di un ufficio a Roma, nell'esclusiva cornice di Palazzo Sforza Cesarini. Altri Market Center sono a Bogotá, Vienna, Parigi, Malta, Madrid, Valencia e Dubai. A fare la differenza, poi, è un metodo consolidato con una Corporate Identity chiara e coerente, un circuito di marketing standardizzato ed altamente professionale e l’accesso per i clienti a un pubblico internazionale, che vanno a rafforzare un network globale che copre 37 Paesi e 4 continenti, nonché la modalità di reclutamento dei nostri agenti su tutto il territorio italiano. Organizziamo i Recruiting Day direttamente nelle città in cui vogliamo assumere poiché cerchiamo persone che conoscano bene il territorio in cui si troveranno ad operare. L’ultimo evento di presentazione si è tenuto a Napoli, lo scorso 26 febbraio, e si è rivelato una formidabile occasione d’incontro tra il capoluogo partenopeo e il nostro gruppo, che sta espandendo il proprio network anche nelle regioni del Sud Italia. La nostra struttura di franchising si distingue rispetto alle altre: il nostro investitore tipo è una figura imprenditoriale ben radicata sul territorio, che decide di investire sull'immobiliare dando fiducia al nostro brand.

Quali sono le vostre previsioni per il 2016, in termini di nuovi contratti ed aperture sul mercato italiano?

Per il 2016, l’obiettivo è rafforzare il nostro network laddove non siamo ancora presenti. Prevediamo di sottoscrivere un numero di contratti pari a quelli del 2015, in particolare le regioni focus per lo sviluppo saranno il Veneto, l’Emilia Romagna, la Toscana, la Campania e la Puglia. Tra sedi proprie e una rete di shop in franchising, la nostra società si prepara inoltre a nuove aperture nelle città di Bologna, Brescia, Cefalù, Civitanova Marche, Cesena, Lecce, Napoli, Olbia, Pescara, Riccione, Siena, Siracusa, Stresa, Trapani, con un piano di reclutamento di oltre 300 persone.

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