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22 Febbraio 2019

Immobili, l'allarme di Bankitalia: mercato resta negativo nel IV trim (Report)

di G.I.

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Nel quarto trimestre del 2018 il mercato immobiliare italiano "è rimasto negativo". Lo segnala Bankitalia nel sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni.

Secondo la rilevazione è rimasto "stabile rispetto ai tre mesi precedenti il saldo fra la quota di operatori che segnalano un aumento dei prezzi di vendita e quella di quanti ne indicano una diminuzione". Inoltre, il "margine di sconto rispetto alle richieste iniziali del venditore si è invece ridotto, così come i tempi di vendita, che si sono riportati sui livelli medi nell'ultimo biennio".

Le aspettative sull'evoluzione del mercato immobiliare nazionale nel trimestre in corso "si deteriorano leggermente rispetto ai tre mesi precedenti, ma restano nel complesso positive", segnala Bankitalia nel rapporto.

Secondo i dati di Bankitalia "gli immobili intermediati di metratura compresa fra 80 e 140 mq sono stati il 51,4% del totale, contro il 45,2% per quelli più piccoli di 80 mq, che tuttavia prevalgono nelle aree urbane e nel Centro Italia. Le case vendute sono in larghissima parte libere (95,8%), in maggioranza abitabili ma parzialmente da ristrutturare (78,8%, contro 18,2 di quelle nuove o in ottimo stato) e di tipologia economica o popolare (61,4%, contro 34,5% di quelle di tipologia civile o signorile).

Sebbene la classe energetica sia in genere bassa, è proseguita la ricomposizione delle transazioni verso immobili relativamente più efficienti dal punto di vista energetico", segnala Via Nazionale.

Il margine medio di sconto sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore si è ridotto, al 10,5%, riflettendo la maggiore quota (oltre un quinto, dal 13,8% del trimestre precedente) di agenzie che riportano uno sconto medio inferiore al 5 per cento. I tempi di vendita, dopo il forte aumento segnato nello scorso trimestre (a 8,2 mesi), si sono riportati su livelli in linea con quelli prevalenti dall'inizio del 2017 (a 7,2 mesi) la diminuzione è più accentuata nelle aree non urbane. Secondo Bankitalia la quota di acquisti finanziati con mutuo ipotecario sale di quasi due punti percentuali rispetto al trimestre luglio-settembre, portandosi all'80,5 per cento, mentre il rapporto fra l'entità del prestito e il valore dell'immobile si conferma elevato, poco al di sotto del 75 per cento.

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