Ultime notizie
23 Aprile 2026
La Troika (Ue, Bce, Fmi) torna alla carica e batte moneta.
E al governo greco per raccogliere liquidità non resta che proseguire con la vendita di beni pubblici (o pubblici per metà).
Già, ma a questo punto quali?
L'iter di dismissione di alcune ambasciate all'estero (a Londra, ad esempio) sono state avviate e solo in alcuni casi sono andate a buon fine.
Stessa sorte per la vendita di alcune spiagge e isole, gestite dalla Taiped, che però non si sono dimostrate sempre all'altezza delle aspettative degli investitori.
Il nuovo filone è allora quello dei beni che fanno capo alle chiesa greco-ortodossa.
Un patrimonio piuttosto consistente (il secondo per ordine di grandezza, si dice, dopo quello pubblico), dai contorni tradizionalmente opachi, ma che potrebbe ora emergere in superficie grazie all'avvio di un piano, che prevede prima l'espropriazione da parte dello Stato ellenico e poi la messa in vendita ai privati (in molti casi infatti la proprietà dei beni è divisa a metà tra Chiesa e Stato).
Il piano – con tutte le difficoltà del caso visto che in Grecia non esiste l'equivalente del Catasto e di alcuni immobili e terreni potrebbe essere difficile risalire alla proprietà - andrebbe a coincidere, come data di avvio, con il semestre di presidenza di Atene ai vertici dell'Unione europea e l'operatività sarebbe affidata ad una società anonima di valorizzazione dei beni della chiesa che già esiste, ma che non è ancora operativa.
Nella lista dei beni adatti a questa operazione di pronto-cassa ci sarebbe – scrivono i media ellenici – alcuni terreni e immobili di pregio, con location nei dintorni di Atene, come ad esempio un terreno da 50 ettari di superfici a Vouliagmeni, sulla costa dell'Attiva ad alta vocazione turistica, dove avrebbe messo già gli occhi il solito Qatar con il suo fondo sovrano ormai di casa in Europa i materia di shopping immobiliare.
Se dovesse andare in porto sarebbe una vero e propria rivoluzione (soprattutto se si pensa alle infinite resistenze sollevate in Italia in materia di esenzione Imu sui immobili ecclesiastici a vocazione commerciale), ma necessario al premier greco Samaras per rassicurare Bruxelles sulla tenuta economica del Paese.
Sarà un caso, ma non c'è solo la Grecia che negli ultimi giorni ha fatto parlare di sé per via del patrimonio di immobili che fanno capo alla Chiesa.
Anche la Francia - dove la divisione di proprietà tra Stato e Chiesa secolarizzata è chiarissima e non è materia di discussione - è a caccia di liquidità (a pari passo con la perdita di fedeli e osservanti che disertano i luoghi di culto, c'è da aggiungrere).
A fare da apripista la Diocesi di Bordeaux (che ha messo in vendita - prezzi rispettivamente a 650mila e 500mila euro - due piccole chiesette semi abbandonate e per farlo ha scelto di mettersi al passo con i tempi e mettere un'inserzione online sul sito annunci gratuiti Leboncoin.fr).
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide
Notizie Correlate
24 Aprile 2026
red
MF Newswires
Red
24 Aprile 2026
Red
Red
MF Newswires
red
red





.jpg)
