L'Osservatorio CNCC, che analizza mensilmente gli andamenti del settore dei centri commerciali italiani, ha rilevato come i fatturati del mese di giugno 2025 registrino una crescita del +0,7% rispetto allo stesso periodo del 2024, portando il trend semestrale a chiudere in linea con i risultati dello scorso anno (-0,5%). Un risultato positivo considerato il protrarsi dell'instabilità macroeconomica e geopolitica, da cui deriva anche una contrazione dei consumi dettata da una maggiore prudenza e cautela nelle decisioni di spesa.
Roberto Zoia, Presidente del CNCC: "La prima parte dell'anno si chiude con soddisfazione per l'Industria dei centri commerciali, dimostrando ancora una volta la propria capacità di adattamento e stabilità, anche in periodi complessi, oltre al potenziale di crescita, indicatore significativo per tutti gli stakeholder, dagli investitori ai retailer. Osserviamo con attenzione le cause che incidono sul potere d'acquisto, sia adattando l'offerta, che deve essere sempre più mirata e contraddistinta da un'attrattiva customer journey, sia promuovendo un'efficace e ampia collaborazione tra tutti gli operatori, anche con iniziative digital. L'obiettivo comune è la soddisfazione dei clienti che, grazie a questi risultati, confermano una solida fedeltà e l'apprezzamento per il modello "evoluto" di centro commerciale, quale hub di esperienze tra servizi e shopping".
La crescita registrata a giugno 2025 è stata guidata da un aumento generale delle vendite in tutte le categorie merceologiche. In particolare, rispetto a giugno dello scorso anno, le attività di servizi sono state tra le più dinamiche, con un +2,7%, insieme ai beni per la casa che registrano un +1,7%. Mantengono un andamento positivo anche le vendite di cultura, tempo libero e regali (+0,9%), a cui seguono con un +0,6% ciascuno abbigliamento, elettronica di consumo e ristorazione. Infine, cura persona e salute stabile al +0,1%.
Nel primo semestre del 2025 i dati delle vendite sono sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del 2024 (-0,5%). Si confermano come settori più vivaci le attività di servizi (+3,1%) e la cura persona e salute (+2,5%). Si registra invece un calo seppur contenuto nell'elettronica di consumo (-1,7%), nei beni per la casa (-1,2%), nella cultura, tempo libero e regali (-1,1%) e nell'abbigliamento (-1%), mentre la ristorazione è stabile al -0,3%.
A supporto delle dinamiche di vendita anche i dati sull'affluenza confermano un trend positivo con un incremento del +0,1% a giugno 2025 (vs giugno 2024). Su un orizzonte temporale più ampio si rileva un incremento maggiore pari al +0,8% sul primo semestre 2025 (vs primo semestre 2024) e del +1,7% sull'anno mobile (luglio 2024 - giugno 2025 rispetto a luglio 2023 - giugno 2024).





.jpg)
