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1 Novembre 2011

Ponte Messina, architetti: Sicilia fuori dalle dorsali europee

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“La recente decisione del Parlamento Nazionale di rinunciare al finanziamento del Ponte di Messina, conferma in modo chiaro il progetto, già annunciato dalla Commissione Europea con il programma “Europa 2020”, di accantonare il corridoio europeo dell'Alta velocità Berlino-Palermo, che sarà sostituito con il corridoio Helsinki-La Valletta, lungo un percorso che taglierebbe fuori l'Italia Meridionale e la Sicilia dai tracciati europei, mortificando il sogno di restituire alla Sicilia il ruolo, già recitato a lungo nella storia, di Porta d'Europa sul Mediterraneo”.

E’ una dichiarazione del presidente della fondazione Architetti nel Mediterraneo (AMF-Agrigento) e vicepresidente nazionale degli Architetti Rino La Mendola.

“Il nuovo corridoio Helsinki-La Valletta ricalca il vecchio corridoio Berlino-Palermo sino a Napoli, dove il tracciato devia verso est sino a raggiungere Bari, che diventa lo sbocco a mare del corridoio, implementando i rapporti e i collegamenti con i Paesi dell'Est.

Il percorso continua sul Mediterraneo, aggirando, ignorando e mortificando la Sicilia sino a raggiungere Malta (La Valletta) che viene proposta quale cerniera euro-mediterranea al posto della Sicilia, che oggi rischia di essere relegata al ruolo di una periferia europea che, da un lato, non possiede gli strumenti per capitalizzare la sua eccellente collocazione geografica nel Mediterraneo e, dall'altro, è sempre più costretta a far fronte ai flussi migratori del Nord-Africa”.
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