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20 Novembre 2025

Regione Lombardia approva il progetto di legge sugli insediamenti di data center

di Studio Belvedere

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Con deliberazione di Giunta del 17 novembre 2025 (n. XII/5312), la Regione Lombardia ha approvato la proposta di progetto di legge «Disposizioni in materia di insediamento di centri dati».

Il testo assegna priorità, ai fini dell'insediamento dei data center, alle aree dismesse, contaminate, degradate, inutilizzate o sottoutilizzate, da individuare dai Comuni entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge. È inoltre prevista la priorità per l'uso di energia da fonti rinnovabili e per il riutilizzo dell'energia termica da raffreddamento delle infrastrutture in processi di teleriscaldamento o a favore di comunità energetiche rinnovabili, nonché per l'adozione di soluzioni di raffreddamento che escludano l'uso di acqua prelevata da pubblico acquedotto e che utilizzino tecniche alternative a ridotto impatto ambientale.

Il progetto di legge prevede che la Regione sia competente al rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, ove necessaria.

Per i profili urbanistici, con riferimento a previsioni insediative con potenza richiesta di connessione superiore a 5 MW, i data center potranno essere realizzati solo nelle aree a destinazione produttiva (in analogia con quanto previsto nella «Strategia per l'attrazione in Italia degli investimenti industriali esteri in data center» del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, luglio 2025), mentre al di sotto di tale soglia saranno compatibili anche con destinazioni terziarie e direzionali.

Per insediamenti con potenza superiore a 10 MW è previsto il ricorso a forme di co-pianificazione attuativa con la Provincia o la Città metropolitana; oltre 50 MW è prevista la co-pianificazione attuativa con la Regione.

Ai fini del calcolo del contributo di costruzione e della definizione delle dotazioni a servizi da reperire, i data center sono ricompresi tra gli insediamenti di carattere produttivo. In caso di consumo di suolo agricolo nello stato di fatto, è previsto un incremento del contributo di costruzione pari al 50 per cento.

La proposta sarà trasmessa al Consiglio regionale per l'esame e l'eventuale approvazione.

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