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Oracle ha posticipato al 2028 il completamento di parte dei data center destinati a fornire potenza di calcolo a OpenAI, la società madre di ChatGPT, citando come causa le carenze di manodopera e materiali, secondo fonti raggiunte da Bloomberg.
Il gruppo tecnologico sta lavorando a un contratto da 300 miliardi di dollari, firmato la scorsa estate, per garantire la capacità necessaria ad addestrare e gestire i modelli di intelligenza artificiale. Nonostante i ritardi, i progetti negli Stati Uniti restano tra i più ambiziosi al mondo.
Il co-CEO Clay Magouyrk ha ribadito in conference call che l'azienda mantiene "obiettivi ambiziosi, ma raggiungibili" per la capacità globale.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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Maurizio Cannone
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05 Dicembre 2025
red
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