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28 Settembre 2018

Pictet AM: The Day After Def

di G.I.

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La Nota di Aggiornamento al efF "a quanto sembra prevede un deficit al 2.4% del PIL per il 2019 e i due anni successivi. Questo rappresenta uno slittamento notevole rispetto ai numeri che erano stati prospettati dal MEF nei giorni scorsi; i mercati finanziari sono stati delusi rispetto alle attese di un parametro deficit /PIL entro il 2%, poiché questi saldi sono incompatibili con una riduzione strutturale del rapporto Debito/PIL". Così Andrea Delitala, Head of Investment Advisory di Pictet Asset Management, che sottolinea come anche se "il documento con le stime economiche non è ancora stato pubblicato, se dovesse essere confermata la mancata convergenza (verso il basso) del deficit e del debito, ne uscirebbe stravolta la disciplina di finanza pubblica con il rischio concreto di andare ad uno scontro con le istituzioni europee".

E se invece lo scontro fosse evitato come ne uscirebbe la credibilità delle regole europee di buona condotta finanziaria?

"Altrettanto delicato per implicazioni di mercato è il parere delle Agenzie di Rating: a fine agosto lo spread vicino a 300bp scontava un downgrade per il debito Italiano, ed ora ci stiamo riavvicinando rapidamente a quei valori - sottolinea Delitala - Il problema è il punto di partenza del rating italiano, molto prossimo alla perdita dello status di paese Investment Grade; la perdita di questo giudizio provocherebbe l’esclusione dell’Italia dai più importanti indici obbligazionari mondiali, scatenando la liquidazione forzata di titoli di Stato italiani da parte di molti investitori esteri, oltre a renderli non più acquistabili dalla stessa BCE".

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