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19 Giugno 2014

A Londra e Parigi le case più care d'Europa

di I. L.

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Il confronto dei prezzi delle case riferito alle principali nazioni europee, mette in luce mercati a più velocità, con significative differenze di trend tra una piazza residenziale e l'altra.

Austria e Germania, ad esempio, hanno mostrato nell’anno un incremento dei prezzi rispettivamente del 7 e 5%).

Al contrario in Italia e Spagna i prezzi hanno subito una contrazione (rispettivamente -5% e -13%).

Per quanto riguarda i prezzi nelle principali città in Italia, a Roma il prezzo medio è calato del 5% raggiungendo i 3.720 euro/mq, mentre a Milano 3.790 euro/mq e a Torino 2.170 euro/mq.

Su tutt'altri livelli Londra e Parigi, che si confermano le città più costose d'Europa.

Il prezzo medio per l'acquisto di un appartamento in zona centrale a Londra è di oltre 10mila euro al metro quadro.

A Parigi invece i prezzi medi degli appartamenti nelle zone centrali hanno raggiunto la media di 8.140 euro al metro quadro.

All’estremità opposta della classifica si posizionano Budapest, Lisbona e Varsavia: con prezzi medi rispettivamente di 1.140, 1.640 a 1.704 euro al metro quadro.


"I primi segnali di ripresa dell'economia italiana che stiamo iniziando a vedere in questi mesi – ha commentato Elena Vistarini, Deloitte Italy Real Estate and Construction Industry Leader - potranno avere un effetto positivo anche sul settore immobiliare, dal momento che la ripresa comporterà sicuramente un ritorno della fiducia da parte dei potenziali acquirenti / investitori".

Nella maggior parte dei paesi analizzati, i prezzi degli appartamenti usati risultano essere inferiori rispetto al nuovo, tale differenza può essere anche molto significativa, come in Ungheria dove è pari al 49%.

Solo Portogallo e Regno Unito mostrano risultati disallineati rispetto agli altri Paesi e
uropei: in queste nazioni infatti i prezzi degli appartamenti usati risultano superiori a quelli del nuovo (rispettivamente del 17% e del 6%).

Monaco di Baviera risulti la città tedesca più cara nell’ambito del comparto residenziale: nel 2013 ha infatti raggiunto un prezzo medio di 5.600 euro al mq.

Insieme a Mosca, dove il prezzo di un appartamento è di 4.200 euro al mq, risultano essere le città europee in cui il prezzo al metro quadro è almeno tre volte superiore al prezzo medio dei rispettivi paesi.

Nelle capitali prese in considerazione, il più significativo calo su base annua dei prezzi è stato registrato a Madrid (-23%), Roma e Budapest (-5% per entrambe le città).

Al contrario, l'incremento più elevato rispetto allo scorso anno è stato registrato a Vienna (+9%), Copenaghen (+8%) e Berlino (+7%). valutata la capacità di acquisto sulla base del numero degli stipendi lordi annui necessari per acquistare una nuova abitazione di dimensioni standard.


“La capacità di acquisto in Europa cambia significativamente – torna a parlare Vistarini - e va dai 2,2 stipendi lordi annui necessari in Danimarca agli 8,5 in UK. Danimarca, Germania e Portogallo sono i paesi più convenienti, seguiti da Belgio, Paesi Bassi, Irlanda, Spagna e Austria.

Agli italiani per comprare una casa di circa 70 metri quadri occorrono in media 7,3 anni di stipendio lordo”.

Un altro indicatore nel mercato residenziale è l'indebitamento in rapporto al PIL.

Nel 2013, la media europea dell’indebitamento per l’acquisto della casa rispetto al PIL è pari al 52%; tuttavia i valori per i singoli paesi differiscono notevolmente.

Il paese con il debito più basso risulta essere la Russia (3%), seguita dai Paesi dell’Europa dell’Est - Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria - con 14%, 20% e 21%, rispettivamente.

I valori più elevati di indebitamento si registrano in Danimarca e nei Paesi Bassi (101% e 108%, rispettivamente), seguiti da Regno Unito e Irlanda (81% e 78% rispettivamente).

In Italia il livello di indebitamento è del 23%, significativamente inferiore rispetto alle principali economie dell’Ue (Germania, Francia, Regno Unito e Spagna).

In Olanda, Irlanda, Regno Unito, Francia e Austria, dove i salari pro capite mensili si collocano nel range 2.500 – 3.000 euro il debito pro capite per l’acquisto di immobili residenziali varia significativamente.

In Olanda, per esempio, il debito medio pro capite per acquisto di immobili residenziali è quattro volte maggiore che in Austria (48.500 euro contro 12.300 euro).

Il debito procapite nel Regno Unito risulta invece allineato con l’Irlanda, rispettivament 30.700 ed 36.400 euro, ma totalmente disallineato se comparato alla Francia, 16.900 euro pro capite.

Se comparata con altre nazioni dell’Europa occidentale, l’Italia mostra livelli di indebitamento molto inferiori, pari ad 7.100 euro pro capite.

Il maggior livello di indebitamento pro capite relativo all’acquisto di immobili residenziale si registra in Danimarca (55.400 euro) dove tuttavia si registrano anche i salari medi più elevati.

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