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15 Giugno 2026

9 Giugno 2014

Aduc: basta cambi d'uso da abitazioni a uffici a Roma

di G. N.

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Il cambio di destinazione degli immobili da abitazioni a ufficio sta creando moltissimi problemi”.

 

A lanciare l'allarme su quella che sembrerebbe essere, soprattutto a Roma, un'abitudine ormai consolidata per cercare di affrontare la scarsa domanda di metri quadrati a uso abitativo è l'Aduc.

 

Secondo l'associazione dei consumatori “alcuni quartieri, tipo Prati, hanno subito un cambiamento sociale radicale, altre trasformazioni sono in corso, come nel quartiere Trieste”.

 

Cambiare destinazione di un'abitazione, che vede la presenza di tre o quattro persone, in ufficio significa aumentare il numero di presenze fino a dieci alle quali si aggiungono i clienti – sostiene Aduc - insomma si passa da un movimento di tre/quattro persone a quindici/venti”.

 

Ciò comporterebbe problemi di mobilità, “ovvero il traffico aumenta e i parcheggi diminuiscono e l'inquinamento aumenta e – conclude la sua analisi Aduc - i quartieri diventano così invivibili”.

 

L'analisi di Aduc, per la verità, lascia un po' perplessi.

 

La tendenza dominate sembra infatti essere opposta rispetto a quanto denunciato dall'associazione di consumatori; ossia i progetti di sviluppo, piccoli o grandi che siano, presentano spesso un'eccesso di cubatura a uso uffici che non incontra una sufficiente domanda.

 

A ciò va aggiunto l'usato, in volumi crescenti.

 

Pertanto è più frequente che il cambio di destinazione d'uso vada dagli uffici che diventano residenziale piuttosto che in senso opposto.

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