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28 Maggio 2015

Architetti: Inarcassa contro piattaforma Cocontest

di I.L.

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“I liberi professionisti devono mostrarsi aperti alle opportunità che Internet e le nuove tecnologie offrono, soprattutto in un momento di crisi del mercato.

Tuttavia, ciò non deve tradursi in un deprezzamento della prestazione o nella violazione dei diritti dei consumatori.

Al contrario, l’apertura alle nuove possibilità del web deve avvenire nel pieno rispetto del sistema di garanzie e del codice deontologico che il legislatore ha posto a tutela delle professioni e dei clienti". 

Lo ha dichiarato Andrea Tomasi, presidente Fondazione Inarcassa (organismo creato da Inarcassa, la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti, al fine di tutelare, promuovere e sostenere la categoria professionale), dopo la denuncia  all'Antitrust partita dal Consiglio nazionale degli Architetti e l’interrogazione parlamentare presentata dall’On. Pellegrino, in merito alla startup italiana Cocontest, piattaforma che, tramite il crowdsourcing, mette in collegamento clienti e progettisti e aggiudica il servizio attraverso concorsi tra privati.

“In passato, Fondazione Inarcassa aveva avviato uno studio per creare un’app – prosegue Tomasi - che declinasse, secondo modalità innovative, l’incontro tra domanda e offerta di servizi di architettura e ingegneria. Il progetto prevedeva la figura di un tutor a presidio del corretto svolgimento della prestazione e a tutela dei professionisti coinvolti, nonché a garanzia dei clienti.

Tuttavia, riscontrammo delle difficoltà, di natura essenzialmente organizzativa e legata alla figura del tutor. Inoltre, non va sottovalutata l’importanza dell’interazione cliente-professionista: si tratta di un elemento essenziale per il buon esercizio del servizio di architettura o ingegneria.

Occorre quindi fare una riflessione affinché possano cogliersi gli aspetti positivi che l'innovazione tecnologica porta con sé, senza abdicare alle garanzie a tutela di tutto il mercato della progettazione. 

Soprattutto in un momento nel quale la Commissione Lavori pubblici del Senato, impegnata nell’esame della delega appalti, e in particolare il Relatore del provvedimento, il Sen. Stefano Esposito, stanno finalmente restituendo al progetto la dovuta centralità”.

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