Ultime notizie

17 Novembre 2025

Savills Ski Report 2025: prezzi prime nelle località sciistiche +150% in 20 anni

di Red

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right

In occasione del ventesimo anniversario del suo Ski Report, Savills offre una panoramica sull'evoluzione del mercato immobiliare nelle località sciistiche globali, analizzandone i cambiamenti e le tendenze emerse negli ultimi due decenni. Aspen guida ancora la classifica mondiale; l'Italia consolida il proprio ruolo tra le mete alpine attrattive: Cortina d'Ampezzo è la destinazione italiana con i valori prime più elevati (15.900 euro/mq), seguita da Breuil-Cervinia, Alta Badia e Val Gardena. Cervinia si conferma tra le località più resilienti a livello globale, al 5° posto nel Savills Ski Resilience Index.

Dal debutto nel 2006, il Savills Ski Report ha seguito la trasformazione delle destinazioni alpine e internazionali, passate da mete stagionali ad asset di lifestyle e investimento. In vent'anni, i prezzi medi delle proprietà prime nelle principali località analizzate sono aumentati del 150%, confermando la solidità di un mercato sempre più internazionale e orientato al lungo periodo.

Tra i Paesi analizzati, la Svizzera si distingue per stabilità e continuità: i valori delle proprietà prime sono cresciuti del 7% nell'ultimo anno e del 20% negli ultimi cinque, con un incremento medio del 94% nell'arco di vent'anni.

Negli Stati Uniti il mercato è dinamico e più volatile: a fronte di un leggero rallentamento nel breve termine, le prospettive di medio-lungo periodo restano positive. I prezzi sono aumentati dell'84% negli ultimi dieci anni e del 228% negli ultimi venti, il tasso di crescita più elevato a livello globale.

In Italia, Cortina d'Ampezzo registra un prezzo medio di 15.900 euro/mq (+7% su base annua), sostenuto dalla visibilità legata alle Olimpiadi Invernali 2026 e dal crescente interesse degli HNWIs, attratti anche dal regime di flat tax per i nuovi residenti. Tra le destinazioni globali ricercate per clientela di alto profilo, Cortina (18° per valori prime) guida il mercato italiano insieme a Breuil-Cervinia (11.000 euro/mq, 30° posto).

La Francia mostra il recupero più significativo: nonostante un calo del 10% nell'ultimo anno, dovuto al contesto economico europeo, le crescite del 31% a cinque anni e del 58% a dieci anni confermano rinnovato interesse da parte degli investitori. Nel ventennio, l'aumento complessivo è del 197%, secondo solo agli Stati Uniti.

L'Austria ha risentito di alcune difficoltà: i valori hanno registrato un calo dell'11% nell'ultimo anno e del 7% a cinque anni, pur mantenendo un incremento del 34% a dieci anni e del 95% su vent'anni, in linea con la media di lungo periodo.

Savills Ski Prime Price League 2025: per il quinto anno consecutivo Aspen è al vertice con valori medi oltre 35.000 euro/mq, seguita da Val d'Isère (32.500 euro/mq) e Gstaad (30.700 euro/mq), che sale di tre posizioni superando Verbier. In Italia, Cortina d'Ampezzo si conferma tra le destinazioni più richieste, al 18° posto con un prezzo medio di 15.900 euro/mq, in aumento rispetto al 2024.

Segmento ultra-prime: Aspen mantiene il primo posto per il settimo anno consecutivo, con valori medi che raggiungono 68.900 euro/mq. Le località svizzere dominano la fascia alta, rappresentando metà della Top 10: Gstaad è la più costosa del Paese con 51.500 euro/mq, seguita da St. Moritz, Andermatt e Verbier. Le località francesi si distinguono per performance e domanda internazionale, con Val d'Isère e Courchevel 1850 tra le più ricercate.

Ski Resilience Index 2025: in un contesto di crescente variabilità climatica, la resilienza delle stazioni sciistiche è un fattore determinante. La stagione 2024-2025 ha registrato innevamento irregolare, con alcune località favorite da nevicate eccezionali e altre penalizzate da periodi di siccità. L'indice evidenzia il ruolo di altitudine, posizione geografica e capacità di mantenimento della neve. Vail conquista il primo posto, seguita da Zermatt, Val d'Isère, Aspen e Breuil-Cervinia, che si conferma nella Top 5 mondiale grazie all'elevata altitudine e al terreno glaciale.

In Italia, l'attenzione rimane alta su Cortina d'Ampezzo, che ospiterà insieme a Milano le Olimpiadi Invernali del 2026. L'interesse per le Dolomiti è alimentato dal miglioramento delle infrastrutture e da prezzi competitivi rispetto ad altre mete alpine, oltre che da fattori fiscali favorevoli come la flat tax, che attira nuovi residenti di fascia alta interessati alla domiciliazione in Italia.

Le località francesi d'alta quota hanno beneficiato di un'ottima stagione: Val Thorens, La Plagne e Tignes si posizionano rispettivamente al 7°, 10° e 9° posto, spinte da forti nevicate di fine stagione. Val d'Isère ha registrato oltre 934 cm di neve e una delle tempeste di aprile più intense degli ultimi anni, confermandosi tra le mete solide e sostenibili del panorama alpino.

Danilo Orlando, Head of Residential di Savills Italia: "Il mercato immobiliare prime nelle località sciistiche italiane continua a crescere, sostenuto da una domanda che supera l'offerta. Le sfide legate al clima e alla sostenibilità stanno ridefinendo le strategie di investimento, ma il fascino della montagna e l'interesse per proprietà fruibili tutto l'anno, in destinazioni accessibili e dotate di adeguate infrastrutture, restano elevati. Oggi gli acquirenti di queste proprietà cercano soprattutto uno stile di vita che li rappresenti, comfort e riservatezza, ed esprimono disponibilità a pagare un premium per ottenerli".

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana:  FIAIP: nuova presidenza tra digitalizzazione e rilancio dell