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14 Aprile 2026
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Il post-Expo comincia a prendere forma. Arexpo, situata alle porte di Milano (zona Ovest), diventerà il Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione.
La struttura creata per l’Esposizione Universale verrà mantenuta. Dunque anche la nuova iniziativa, che si sviluppa su una superficie di 250mila metri quadri, sorgerà attorno al Decumano, che diverrà un parco lineare lungo un chilometro e mezzo, in grado di dare ossigeno al resto dell’area che sarà invece occupata dalle cubature dello Human Technopole (il centro di ricerca medica e biomedica), dei dipartimenti scientifici dell’Università Statale di Milano e dell’Ospedale Galeazzi e dalle sedi di rappresentanza di oltre 50 multinazionali. Lo studio del torinese Carlo Ratti e il gruppo immobiliare australiano Lendlease si sono aggiudicati la gara.
Per completare i lavori ci vorranno circa dieci anni. Intanto nel 2018 verrà definito in modo definitivo il progetto, nel primo semestre 2019 dovrebbe quindi essere possibili iniziare i lavori. Già a gennaio prossimo inizieranno a insediarsi a Palazzo Italia i ricercatori di Human Technopole e due mesi dopo partiranno i lavori di costruzione per ospedale Galeazzi.
Durante il contratto della durata di 99 anni, nelle casse di Arexpo finiranno versati 671 milioni di euro a valori attuali. Dopo i primi dieci anni, e per tutto il periodo successivo, il versamento sarà di 7,2 milioni che, considerando una inflazione teorica del 2%, comporterà ad un totale di due miliardi di euro.
La redazione ha seguito la presentazione e raccolto i commenti dei principali protagonisti.
Giuseppe Bonomi, amministratore delegato Arexpo
“La proposta di masterplan che dovrà essere poi definita nello strumento di programmazione è innanzitutto l’estremo ordine, il carattere unitario del parco, l’idea di sostituire il Decumano inteso oggi come strada in uno spazio verde che farà scuola in Europa. Un’altra idea è il fatto che tutti gli edifici, anche quelli che saranno destinati a ospitare realtà private, avranno il pianterreno con una fruizione pubblica”.
Andrea Ruckstuhl, head of italy and continental europe Lend Lease
“Abbiamo partecipato alla gara per la realizzazione del piano. La nostra ambizione è di supportare Arexpo nella definizione di quelli che sono gli elementi fondanti della rigenerazione, compreso lo strumento di programma che la città dovrà portare avanti per sviluppare il progetto. Mi auguro che la nostra esperienza possa contribuire a dare al progetto una visione di lungo periodo, così come stiamo facendo in altre aree di Milano, una per tutte Risanamento a Santa Giulia”.
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