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16 Marzo 2018

Assologistica: nuove opportunità per il settore

di J.B.

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Confrontarsi sul lavoro svolto su temi e argomenti di interesse nazionale per il settore della logistica e dei trasporti.  

Questo lo scopo dell’incontro tra i presidenti delle commissioni di Assologistica, il presidente dell’associazione Andrea Gentile e il segretario generale Jean Francois Daher.

Le commissioni di Assologistica cercano possibili soluzioni a problematiche riguardanti temi quali autotrasporto, internazionalizzazione d’impresa, dogane, sostenibilita`, consorzi e cooperative, urban logistics, trasporto intermodale.

Angelo PIffer, presidente commissione consorzi e copoperative: “L’attività fin qui svolta dalla commissione è consistita principalmente nell’evidenziare le esigenze, sia del mondo cooperativo che di quello della logistica, alla ricerca di punti di incontro che consentano ulteriori sinergie. A mio avviso la componente ‘flessibilità’ nel lavoro cooperativo e logistico è un vantaggio che non possiamo permetterci di perdere e che dobbiamo continuare ad analizzare con tutte le parti coinvolte, per ricercare modalità in linea con il continuo evolversi delle esigenze del mercato”.

Stefano Morelli, presidente commissioni dogane: “L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha assistito, a ottobre 2017, al cambio del direttore, con Giovanni Kessler che ha sostituito l’uscente Giuseppe Peleggi. La riorganizzazione, a detta del neo-direttore, mira a rendere l’azione dell’Agenzia più efficace, evitando duplicazioni nelle funzioni similari, realizzando un’integrazione tra Dogane e Monopoli, sia al centro che nelle direzioni regionali-interregionali e uffici delle dogane. Si auspica che questa riorganizzazione, che come detto interesserà il centro e la periferia dell’ente, abbia un riscontro migliore di quello ottenuto qualche anno fa con l’unificazione di dogane ed ex UTIF (accise). Vigileremo in tal senso. La commissione sta sostenendo, contro “venti di oscurantismo” da parte di alcune associazioni di operatori, il Fast Corridor doganale, strumento di innovazione e semplificazione, ricordando sempre che le merci sono l’ago magnetico della bussola commerciale, indirizzano le rotte e le scelte logistiche. Abbiamo richiesto all’Agenzia delle Dogane, al fine di rendere il Fast Corridor meglio compreso e meglio sfruttato,  di poter ricorrere a questo istituto con qualsiasi tipo di resa in polizza di carico marittima. Oggi vi è ancora il vincolo del documento unico di trasporto. Siamo in attesa della pubblicazione del nuovo disciplinare da parete dell’Agenzia. Stiamo lavorando anche per ottenere il pre-clearing terrestre, così come già succede per il pre-clearing in porto. Occorrerà un intervento di sensibilizzazione politica col prossimo Governo, che non potrà esimersi dal supportare l’Agenzia delle Dogane nel ruolo di coordinatore dello sportello unico doganale e dei controlli SUDOCO (acronimo per Sportello unico doganale e dei controlli, ndr), dgls 4 agosto 2016. Tale decreto vuole estendere la competenza dello sportello unico doganale a tutti i controlli connessi all’entrata e all’uscita delle merci. Stiamo avendo contatti e incontri con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, grazie ai quali abbiamo palesato il disagio che stiamo vivendo – ha concluso Morelli - abbiamo altresì richiesto l’adozione di canali per l’informazione preventiva, che consentano agli attori interessati di predisporsi in anticipo a recepire nuove prassi operative che comportino modifiche sostanziali del modus operandi, evitando disagi e talvolta danni alle attività lavorative”.

Renzo Sartori, presidente commissione logistica alimentare: “Stiamo continuando a sviluppare i contatti con le università e in particolare con Politecnico di Torino, Università di Verona, di Padova e di Parma (collegata all’Università di Piacenza). A ciò si aggiungono anche i recenti rapporti con l’Università Bocconi. Ognuna di queste realtà accademiche presenta peculiarità importanti e specializzazioni che riguardano i vari aspetti e comparti della logistica. Continua inoltre la positiva collaborazione con il Politecnico di Milano e in tal senso si evidenzia il grande successo del convegno di fine gennaio sulla Contract Logistics tenutosi a Torino e dove Assologistica è stata protagonista nella fase organizzativa”.

Daniele Testi, presidente commissione logistica sostenibile: “La sostenibilità è un tema trasversale che non si può confinare in modo verticale, ma è elemento di opportunità per innovare ed essere più competitivi in ogni filiera e pratica della logistica. La commissione ha avviato collaborazioni con Assologistica Cultura e Formazione e con la commissione di Logistica urbana, organizzando convegni e opportunità di disseminazione e formazione circa le principali evoluzioni che stanno avendo impatti in maniera evidente sul settore. Il contributo che SOSLogistica ha intenzione di portare all’interno di Assologistica è l’attenzione al consumatore finale, la cui consapevolezza sugli effetti che i propri modelli di acquisto generano sui processi logistici appare marginale e tutta da costruire. Manca la percezione sul valore che la logistica apporta ai prodotti della quotidianità. Un gap culturale e informativo che gli operatori della logistica devono impegnarsi a rimarginare”.

Massimo Marciani, presidente commissione logistica urbana: “La commissione si occupa di un segmento della logistica che – grazie all’esplosione dell’e-commerce e alla contestuale progressiva urbanizzazione dei territori -  sarà nei prossimi dieci anni in crescita esponenziale. Come rilevato dall’Osservatorio del Politecnico di Milano la vendita dei prodotti si attesta sul 70% dell’intero giro d’affari, creando rispetto al passato scenari completamente differenti sull’ultimo miglio e differenti impatti sull’intero mondo della logistica. Un mercato sottoposto a pressioni molteplici da parte dei clienti (servizi sempre più tempestivi e flessibili, quasi individuali e personalizzati), da parte dei comuni (non più e non solo regole di accesso alle ZTL, ma più in generale regole di mobilità nelle aree urbane con l’obiettivo - concordato a livello europeo - di realizzare una logistica ad emissioni zero entro il 2030), da parte dei cittadini (più sostenibilità e minore ingombro dei veicoli), da parte delle forze dell’ordine.  Il tutto in un contesto assai dinamico per il settore dei trasporti e della mobilità in genere che prevede la possibilità di arrivare a una completa automazione del trasporto (guida autonoma, robotica, intelligenza artificiale, ecc.) e del magazzino (robotica, realtà aumentata, ecc.) entro il prossimo decennio. In questo scenario  Assologistica deve poter svolgere un’azione di indirizzo e di formazione verso i propri associati, evidenziando le opportunità che questo nuovo scenario offre, nonché aiutando i soci a sviluppare strategie industriali in tal senso. Allo stesso tempo l’Associazione dovrà svolgere un’attività di sensibilizzazione e addirittura di evangelizzazione verso i consumatori”.

Aldo Rosada, presidente commissione trasporti: “Il Italia le imprese di autotrasporto soffrono di una concorrenza sleale da parte di quelle estere dell’Est. La concorrenza è determinata da un dumping sociale provocato da disparità salariale e contributiva tra i lavoratori dell’Est e dell’Ovest del nostro Continente. L’Unione Europea dovrebbe, nel limite del possibile, intervenire per ridurre l’attuale gap, portando l’Europa dell’autotrasporto a una sola velocità, imponendo anche una più stringente regolamentazione sul cabotaggio”.

Eugenio Muzio, presidente commissione trasporto intermodale: “Assologistica ha raggiunto un accordo di partenariato con la UIRR di Bruxelles, associazione internazionale punto di riferimento europeo per il trasporto combinato strada-rotaia. Grazie a questo accordo Assologistica ha partecipato a una riunione indetta dal MIT DG 4 per definire (con le associazioni di categoria) la posizione italiana verso la Commissione in merito alle modifiche da apportare alla Direttiva 106/92 Trasporto Combinato. Assologistica è stata anche unico rappresentante dell'Italia alla riunione organizzata dalla UIRR, unitamente alla Commissaria UE Violeta Bulc, al parlamento europeo per illustrare i punti salienti delle modifiche che porteranno importanti novità per l'intermodalità. Il tutto con lo scopo di rendere il settore molto più funzionale, con regole applicative omogenee in tutti i Paesi dell'Unione e sulle quali il parlamento Ue sarà chiamato a deliberare prevedibilmente entro fine anno. I rappresentanti UIRR organizzeranno infine nel breve periodo una visita in Italia per stringere ulteriormente i rapporti. Il mondo dell'intermodalità, specie nel settore internazionale, sta registrando evoluzioni di grande interesse. In particolare l'ultima novità è la realizzazione a Baku in Arzebaigian di un nuovo importante terminal intermodale, che sarà collegato via ferrovia con Duisburg in Germania e che permetterà - tramite la realizzazione di antenne - di collegare praticamente tutta l’Europa con Turkmenistan, Kazakistan, Tagikistan, Iran e quindi offrire concretamente nuove aperture all'economia europea fino ad oggi obbligata a inter-scambiare solo via strada. Muzio ha parlato infine anche di avanzati studi da parte della ferrovia russa RDZ per attivare il trasporto intermodale di semirimorchi sul suo territorio”.

Umberto Ruggerone, vice presidente Assologistica: “Il GLTEM ritiene si possano avviare azioni specifiche per intervenire efficacemente su distorsioni e diseconomie del sistema. E' per tanto auspicabile - per dare effettiva efficacia alla visione della cosiddetta "cura del ferro" - che le future scelte strategiche relative all'implementazione dei trasporti ferroviari delle merci si concentrino sui seguenti aspetti: favorire investimenti infrastrutturali di sistema e coerenti con un piano industriale unico per tutti i sistemi modali, evitando quanto più possibile interventi generalizzati  privi di progettazione organica; favorire l'integrazione di sistemi modali contigui (mare-ferro-gomma) valorizzandone le caratteristiche intrinseche, limitando inutili sovrapposizioni che generano inefficienze; destinare risorse in modo mirato e unicamente alle  realtà che  generano sviluppo in modo da diventare supporto sistemico e non assistenzialistico; 4) maggiore chiarezza da parte del legislatore, anche dal punto di vista delle scelte e delle  modalità  di intervento per gli ormai imprescindibili interventi infrastrutturali (lato terminal/ultimo miglio) da parte di privati.

Luigi Terzi, presidente Assologistica Cultura e formazione: “Abbiamo in serbo un nutrito e rinnovato programma 2018. In definizione anche una programmazione condivisa di formazione con Federchimica, Certiquality, Assolombarda e le divisioni formative di altre Unindustrie locali”.

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È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide