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14 Maggio 2026
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In occasione di Transpotec Logitec, la manifestazione dedicata a trasporti e logistica, il 14 maggio si è svolto il convegno "La pianificazione degli insediamenti logistici: la parola a regioni e operatori", moderato da Morena Pivetti.
All'incontro hanno partecipato Marco Clerici, Head of Research & Advisory di WCG; Sabine Hutter, VP Capital Deployment di Prologis; Fabrizio Dallari, direttore di i-LOG - Centro sulla Logistica e la Supply Chain dell'Università LIUC; Irene Priolo, assessora all'Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna; Claudia Maria Terzi, assessora alle Infrastrutture e Opere pubbliche della Regione Lombardia.
"Il convegno si colloca all'interno di un crescente interesse per la pianificazione urbanistica legata alla logistica - ha commentato Morena Pivetti. Nel corso dell'anno si terranno gli Stati Generali della Logistica del Nord Ovest, organizzati dalla Regione Liguria, e gli Stati Generali della Logistica del Nord Est, organizzati dall'Emilia-Romagna. Sarebbe utile se in queste due occasioni il tema degli insediamenti logistici, della loro attuale dislocazione e della loro pianificazione e programmazione futura fosse uno degli elementi centrali della riflessione e del dibattito, anche in vista dell'avvio delle zone logistiche speciali".
"La crescita della logistica ci pone una questione che oggi è prima di tutto di governo del territorio: non possiamo limitarci a inseguire le dinamiche di mercato, dobbiamo iniziare a orientarle - ha sottolineato Irene Priolo, assessora all'Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna. In Emilia-Romagna di recente abbiamo approvato una legge su aeroporti e logistica, che istituisce, tra le altre cose, un tavolo permanente sulla logistica sostenibile, uno strumento che ci consentirà di costruire una visione condivisa con istituzioni e operatori. Parallelamente stiamo lavorando per rafforzare il sistema: dalla zona logistica semplificata al ruolo del cluster ER.I.C., fino alla decisione di alcuni operatori logistici che hanno deciso di far nascere una rete, ROLER, che segna un cambio di passo nella collaborazione tra nodi, porto e operatori ferroviari e che potrà aprirsi a nuovi partner. A questo si affiancheranno i prossimi interventi sulla normativa della pianificazione urbanistica e quella legata al nuovo PRIT, Piano regionale dei trasporti. La direzione è chiara: meno dispersione, più integrazione, più intermodalità. La sfida è costruire, passo dopo passo, una logistica più selettiva e sostenibile, capace di stare dentro una strategia territoriale e non fuori da essa".
A sostegno del dibattito, WCG ha portato all'attenzione di operatori e istituzioni il tema della geografia della logistica italiana e della pianificazione territoriale degli insediamenti.
Nel primo trimestre dell'anno, a fronte di investimenti complessivi pari a 2,5 miliardi di euro nel commercial real estate in Italia, il comparto logistico ha attratto oltre il 15% del totale, registrando un take-up di circa 800.000 metri quadrati. Nel 2025 i take-up hanno totalizzato 2,3 milioni di metri quadrati e gli investimenti complessivi nel commercial real estate 12,1 miliardi di euro, di cui 2,23 miliardi riferiti al settore logistico.
Il tema è rilevante anche alla luce della legge regionale lombarda 8 agosto n. 15, che prevede l'identificazione, da parte degli enti provinciali, di ambiti logistici di interesse sovracomunale idonei a ospitare nuovi insediamenti oltre determinate soglie dimensionali.
Per rispondere a questa esigenza, WCG ha sviluppato una mappatura geografica interattiva e dettagliata, l'Atlante della logistica, i cui dati relativi alla regione logistica milanese sono stati presentati durante l'evento dal professor Fabrizio Dallari.
"Dal 2010 la LIUC Università Cattaneo, attraverso l'Osservatorio sull'immobiliare logistico (OSIL), studia il settore dei magazzini in Italia. Ogni anno aggiorniamo la mappatura degli immobili a uso logistico nella cosiddetta regione logistica milanese, che conta oltre 1.400 magazzini per un totale di circa 20 milioni di metri quadrati coperti. Grazie all'Osservatorio, gli stakeholder pubblici e privati possono accedere alla fotografia aggiornata della situazione in chiave immobiliare, utile anche ai fini della pianificazione territoriale," ha dichiarato Fabrizio Dallari, direttore di i-LOG - Centro sulla Logistica e la Supply Chain, Università LIUC.
Lo studio di WCG ha individuato diversi livelli di idoneità territoriale all'uso logistico, definiti sulla base di parametri di accessibilità, fragilità ambientale, aspetti economici e fattori sociali.
"Il lavoro ha portato all'identificazione di una griglia di lettura del territorio italiano suddiviso in 9 regioni logistiche, articolate in 68 aree logistiche e 161 sub aree logistiche," ha dichiarato Marco Clerici, Head of Research & Advisory di WCG. "È interessante osservare come 2.065 comuni italiani risultino idonei a ospitare attività logistiche, mentre quasi 6.000 comuni non presentano le caratteristiche necessarie per accogliere insediamenti immobiliari dedicati alla logistica e sono stati identificati come zone non logistiche. È stato un lavoro durato oltre un anno, sviluppato con il coinvolgimento delle principali associazioni di categoria del settore, che oggi trova un primo riconoscimento nella decisione della Provincia di Monza e Brianza di consultare queste mappe durante la fase di adeguamento normativo alla legge regionale lombarda sulle aree logistiche".
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