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Banco Santander ha informato sindacati e dipendenti della sua intenzione di chiudere 450 tra le sue filiali di minor dimensioni in Spagna nel quadro delle strategie volte a migliorare la redditività e a spingere sui canali digitali. È quanto emerge da un avviso interno inviato alla forza lavoro dal responsabile delle attività spagnole Rami Aboukhair e raccolto dal Wall Street Journal.
Santander, al pari delle altre banche spagnole, sta cercando di migliorare entrate e margini in un contesto di bassi tassi di interesse, forte concorrenza nell'erogazione dei prestiti e bassa domanda per mutui in un Paese in fase di ripresa dopo la profonda recessione degli anni scorsi. In tal senso le filiali fisiche possono rappresentare un costo troppo eccessivo da mantenere per un gruppo come Santander che sta peraltro pagando le conseguenze di un nuovo modello commerciali in Spagna che gli analisti non hanno accolto positivamente.
Il gruppo bancario guidato da Ana Botin ha in particolare informato le organizzazioni sindacali della sua intenzione di chiudere il 13% delle sue 3,467 filiali iberiche e ha attribuito la decisione all'aumento dei costi normativi e alle nuove strategie di sempre maggior focalizzazione sul digital banking.
Secondo l'avviso i tre quarti circa delle filiali destinate alla chiusura hanno da uno a tre dipendenti, che saranno riassegnati ad altra posizione e in alcuni casi licenziati.
Aboukhair ha spiegato che la riduzione delle filiali più piccole consentirà alla banca di focalizzare le attenzioni su quelle più grandi ed efficienti con il rinnovo o l'apertura di 350 sportelli.
D'altro canto la Spagna è tra i Paesi europei con il maggior numero di filiali per abitante e non è raro che municipi piccoli o sperduti abbiano anche diverse filiali. Negli ultimi anni i banchieri spagnoli hanno spesso difeso l'enorme rete di sportelli sottolineandone il numero esiguo di impiegati e il contestuale livello di efficienza, ma ora investitori e analisti chiedono di tagliarne il numero per ridurre i costi per compensare l'effetto dello stallo dei ricavi sulla redditività.
Lo scorso mese di maggio Santander ha aggiunto un ulteriore fattore di preoccupazione varando un nuovo modello commerciale che con l'offerta di maggiori tassi di interesse sui conti correnti ha scatenato una guerra nel settore con gli istituti pronti a tutto pur di mantenere la clientela. Il conto noto come 1|2|3, secondo analisti e investitori, è stato costoso per la stessa banca e potrebbe aver determinato le basi per il taglio delle filiali.
Eppure per i vertici del Santander, il conto 1|2|3 rientra in una strategia di lungo termine per aumentare la fidelizzazione della clientela perché' "clienti fedeli sono più redditizi".
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