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14 Aprile 2026
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Dopo i volumi record raggiunti nel 2017, il mercato logistico si è mantenuto dinamico, alimentato dall'e-commerce, dalla scarsità di offerta e dal basso livello di vacancy presente in tutta Europa. E' quanto emerge dall'ultimo report sul mercato della logistica in Europa di BNPPRE che sottolinea come la domanda continua a essere robusta e i livelli di assorbimento superiori del 15% rispetto alla media degli ultimi 5 anni. Alcuni Paesi come Germania, Spagna e Paesi Bassi hanno raggiunto un nuovo volume record di transazioni nel 2018. Dopo i risultati eccezionali registrati nel 2017, però, il mercato degli investimenti ha segnato un calo atteso dei volumi. I rendimenti prime si sono ulteriormente ridotti in Europa, toccando il 4% nel Regno Unito e il 4,05% in Germania. Nel corso del 2019 i rendimenti prime della logistica sono destinati a diminuire ancora in numerosi mercati europei.
I fondamenti di occupancy degli spazi risultano essere i più forti osservati negli ultimi 15-20 anni. Il 2018 ha confermato questa tendenza con volumi eccezionali di transazioni registrati nel Regno Unito, in Germania, in Spagna e nei Paesi Bassi. La domanda è stata alimentata dall'e-commerce e dalla scarsità dell’offerta, oltre che da sviluppi immobiliari limitati. Le vendite on-line continuano a crescere del 12-14% all'anno. Questo è il principale motore per il mercato della logistica in Europa. L'offerta rimane globalmente insufficiente a soddisfare i requisiti degli utenti finali; risulta, in particolare, estremamente carente per i magazzini di dimensioni XXL. L’insieme di questi fattori ha comportato un livello medio di vacancy pari a circa il 5% su scala europea.
In un panel di 38 città europee, i canoni di locazione hanno registrato una crescita media del 4% nel 2018. Questo fattore riflette la forte domanda e i bassi livelli di offerta, in particolare per i magazzini di grado A.
La Germania ha segnato un altro anno record. Il volume delle transazioni è aumentato del 21% raggiungendo i quasi 6,7 milioni di metri quadrati nel 2018. A causa di un'offerta insufficiente di spazi moderni ed efficienti, gli utilizzatori continuano a rivolgersi verso soluzioni realizzate su misura. La domanda è stata particolarmente forte al di fuori degli hub principali, nelle località dove i canoni di locazione risultano più contenuti e dove è più facile sviluppare nuovi immobili.
In Francia, il volume delle transazioni è diminuito del 14% nel 2018. Questo, in rapporto tuttavia a un anno eccezionale come è stato il 2017. Nella zona della Greater Paris, in particolare, il take-up è raddoppiato, sostenuto dai deal relativi a spazi XXL. Nel 2018 il mercato è arretrato posizionandosi comunque su un livello superiore del 20% rispetto alla media degli ultimi 10 anni. È la seconda volta che il volume transato raggiunge i 4 milioni di metri quadrati. La forza della domanda rappresenta un segnale che l’avvio di nuovi cantieri e lo sviluppo speculativo hanno raggiunto quest'anno il livello più alto dal 2009.
Il mercato del Regno Unito si è mostrato particolarmente robusto negli ultimi 18 mesi nonostante il voto sulla Brexit del giugno 2016. Nel 2018, il take-up è aumentato del 27% su base annua a 3,7 milioni di mq.
In Spagna, il mercato è risultato molto dinamico con un record assoluto di take-up raggiunto a Madrid e Barcellona. L’assorbimento nel 2018 è aumentato del 21% arrivando a segnare un nuovo record a 1,6 milioni di mq nei tre principali mercati del Paese.
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È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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