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24 Ottobre 2019

Coima: Immobiliare Italiano in crescita

di M.B.

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Secondo le rilevazioni condotte da Coima, si conferma attrattivo il mercato immobiliare italiano.

Il mercato milanese secondo Coima si è confermato una piazza in grado di garantire rendimenti almeno pari, se non superiori, a quelli di altre città europee.
 
Il mercato italiano registra una importante domanda di elevata qualità sul fronte terziario, con la ricerca di spazi flessibili, in location prime, rispondenti a criteri di elevata sostenibilità, dotati di certificazioni di eccellenza mondiale e all’avanguardia massima sul fronte della tecnologia.
 
Le principali opportunità si possono quindi identificare nella riqualificazione di uno stock obsoleto e inefficiente riposizionamento o rinnovamento di asset, consolidamento di headquarters lungo i principali snodi infrastrutturali.

Una asset class particolarmente interessante si conferma quella del turismo: grazie alla sua quinta posizione tra le destinazioni a livello mondiale, l’Italia ha registrato a fine settembre 2019 oltre 2,6 miliardi di euro di investimenti nel settore alberghiero, con un trend di crescita aggregato del 26% (2013-2018).
 
Manfredi Catella,amministratore delegato di Coima: "L’Italia credo abbia oggi una straordinaria opportunità. Al nostro Paese serve un progetto strategico che identifichi nel territorio e nell’economia reale una risorsa determinante di sviluppo: ambiente, comunità, innovazione, inclusione sociale devono diventare gli elementi cruciali per un importante piano di rigenerazione urbana. Per riuscire in questo progetto è fondamentale, oltre al ruolo di investitori internazionali, che stanno già dando dimostrazione concreta di credere in questo piano, anche il supporto di player istituzionali domestici, con la definizione puntuale di un obiettivo di rendimento realistico e non opportunistico.”
 
Pierfrancesco Maran, assessore all'urbanistica di Milano: “Per continuare a crescere nei prossimi anni, pubblico e privato devono collaborare su nuovi obiettivi. La questione dei cambiamenti climatici, quella delle case a prezzi accessibili e il coinvolgimento delle periferie nelle trasformazioni in corso sono le sfide che ci dobbiamo porre oggi. Le norme del Piano di Governo  del Territorio che abbiamo appena approvato e che getta le basi per Milano 2030 vanno tutte in questa direzione.”

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