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12 Settembre 2013

Fiaip contro Enasarco su previdenza agenti immobiliari: arriva interrogazione parlamentare

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La Fondazione Enasarco vorrebbe assoggettare alla propria contribuzione gli agenti immobiliari ma la Fiaip non ci sta e la questione finisce in Parlamento.

 

Ad accogliere le istanze della Federazione è stato Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia, rivolgendo un'interrogazione parlamentare al ministro del Lavoro Giovannini.

 

Alla base della polemica, la convinzione della Fiaip che le due categorie agenti immobiliari/mediatori e agenti di commercio siano diverse, disciplinate da una propria specifica normativa e quindi addirittura incompatibili.  

 

E’ quanto mai sospetto che solo oggi, dopo 24 anni dall’emanazione della legge 39/89, la Fondazione Enasarco voglia pretendere di assoggettare gli agenti immobiliari alla contribuzione previdenziale verso l'ente – fa notare il presidente nazionale della Fiaip Paolo Righi - ed è ancora più sorprendente che il ministero del Lavoro e della Politiche Sociali non  abbia ancora provveduto a dare chiarimenti su una materia delicata come quella sviluppata dall’ente  nei confronti degli agenti immobiliari”.

 

In una nota Fiaip si dice “preoccupata e sorpresa per l’attività ispettiva che l’ente sta promuovendo all’interno delle agenzie immobiliari italiane e per il carattere piuttosto singolare della Fondazione Enasarco”, esprimendo dubbi anche sulla natura dell'ente, “l'unico ente al quale i soggetti interessati devono versare, obbligatoriamente, i contributi integrativi unitamente a quelli Inps”.

 

E anche sulla gestione “poco trasparente e disinvolta” della fondazione sono emersi dubbi, come l'investimento citato da Rampelli, “per 1,5 miliardi, di cui 780 milioni investiti nel fondo Anthracite delle isole Cayman, garantiti da Lehman Brothers, con conseguenti ingenti perdite”.

 

Ma sarebbero anche altrove le irregolarità, ad esempio “nel piano di dismissioni immobiliari di proprietà dell'ente, tanto da far supporre che l'intera operazione e le modalità con le quali è stata attuata fossero finalizzate a ripianare le consistenti perdite subite a seguito degli investimenti indicati” si legge nell'interrogazione.

 

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