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12 Maggio 2026
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Le proposte della Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali interessano tre ambiti: le tolleranze esecutive e costruttive, le parziali difformità riferite alle varianti in corso d'opera a titoli edilizi rilasciati prima della Legge Bucalossi (L. 10/1977), e i cambi di destinazione d'uso senza opere.
Per quanto riguarda le tolleranze, Fiaip ritiene opportuno eliminare dal testo la limitazione temporale del 24 maggio 2024, considerata ingiustificata e foriera di disparità di trattamento. Inoltre, ha proposto l'introduzione di un'ulteriore soglia di tolleranza del 6% per le unità immobiliari con superficie utile inferiore ai 60 mq, mantenendo la soglia del 5% per le unità immobiliari con superficie tra i 60 e i 100 mq. La maggior parte degli immobili oggetto di compravendite sono bilocali/trilocali con superficie utile dai 40 ai 60 mq, pertanto è molto facile superare la soglia del 5% con tali dimensioni.
Il secondo ambito riguarda le parziali difformità riferite alle varianti in corso d'opera a titoli edilizi rilasciati prima della Legge Bucalossi. Fiaip sostiene che tali interventi non devono essere considerati violazioni edilizie; pertanto, ai fini dell'attestazione dello stato legittimo degli immobili, dovrebbe essere sufficiente una dichiarazione da parte di un tecnico abilitato, senza la necessità di un procedimento dedicato.
Il terzo ambito riguarda i cambi di destinazione d'uso senza opere. Fiaip ritiene che debbano essere sempre ammessi tra categorie omogenee, anche in deroga ad eventuali prescrizioni e limitazioni degli strumenti urbanistici comunali. Inoltre, si ritiene debbano essere agevolati sia i cambi d'uso senza opere che con opere, poiché nei processi dei cambi d'uso non è l'intervento edilizio in sé che influisce ma la nuova destinazione. Tra categorie non omogenee, Fiaip ha proposto di facilitare i cambi d'uso in abitazioni anche degli immobili rurali (categoria D), in riferimento ai soli fabbricati ubicati nelle immediate vicinanze della casa principale (fienile vicino alla casa colonica) e con il vincolo che siano ristrutturati secondo i dettami della "casa green". In questo modo si valorizza parte del patrimonio immobiliare in campagna, riqualificandolo e ampliando l'offerta abitativa agevolando l'accesso alla casa.
"Auspichiamo che le nostre proposte siano recepite unitamente ad una triplice raccomandazione - precisa Gian Battista Baccarini, Presidente Nazionale Fiaip. Ovvero di mantenere inalterata la misura del silenzio assenso che garantisce la certezza sui tempi di risposta del Comune; di non prevedere divieti di affittare per periodi brevi in riferimento ai cambi d'uso in abitazioni; e soprattutto, ai fini dell'abitabilità, di ridurre i parametri sia in riferimento all'altezza che alla superficie minima degli ambienti, riallineando una serie di situazioni riguardanti seminterrati e mansarde. Non si dimentichi la questione Milano che urge risolvere. Servono certezza delle regole e un approccio integrato che includa una riforma organica del sistema edilizio e urbanistico stabilendo criteri chiari e uniformi. Solo in questo modo si potrà avere un impatto duraturo positivo nel settore edilizio e nel mercato immobiliare".
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