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7 Novembre 2013

Global city report: Londra e Parigi le città più competitive d'Europa

di Redazione

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La crisi economica non ha scalfito le città più all'avanguardia d'Europa come Londra e Parigi, che restano in testa alla classifica delle metropoli più competitive rispetto a cinque anni fa.

Parola del Global City Report, il rapporto annuale realizzato da Scenari Immobiliari e Generali immobiliare Italia Sgr che, da sei anni, studia i cambiamenti economici e territoriali analizzando le venti più grandi città europee, comprese Milano e Roma.

Da segnalare in particolare Vienna e Berlino come le due outsider del quinquennio, "città che hanno fatto progressi anche grazie a investimenti in piani di marketing urbano efficienti", ha spiegato alla conferenza di presentazione di stamane a Milano Paola Gianasso, coordinatrice del team Scenari Immobiliari che ha curato la ricerca. 

La prima ad esempio ha scalato la classifica delle città con la migliore offerta formativa (è prima in base alle dimensioni della popolazione studentesca). 

"I progressi sono evidenti in tutti gli ambiti - si legge nell'outlook - 
dal settore immobiliare, al sistema universitario, ai trasporti pubblici, ai servizi culturali, alla sicurezza, grazie anche ad un sistema decisionale efficiente a vari livelli, a validi rapporti di collaborazione tra settore pubblico e privato e a un monitoraggio costante delle iniziative intraprese".

Anche Berlino è in forte crescita, perché "ha saputo rispondere in modo efficiente alla crisi economica, cogliendo le opportunità di sviluppo e avanzamentocompetitivo" si legge nel rapporto. 

Il fiore all'occhiello della capitale tedesca è la capacità ricettiva: nella classifica dell'afflusso turistico è seconda solo a Stoccolma.  

Quanto al patrimonio residenziale, lo stock è aumentato in media dell’8,6% per quanto riguarda il numero di alloggi e del 7,7% per quanto riguarda la superficie occupata.


Milano e Roma si collocano al di sotto della media europea, con una crescita dello stock rispettivamente del 3,4 e 4,3% rispetto al 2008.


Lo studio esamina anche il rinnovamento del patrimonio: le residenze realizzate a partire dagli anni Novanta rappresentano nelle metropoli analizzate il 21,2% del totale, rispetto al 19% di cinque anni fa.

Roma si situa lievemente al di sopra della media europea, con una percentuale superiore al 23%, mentre Milano ospita uno dei patrimoni più datati e precede solo Stoccolma e Helsinki.

Nel report si indaga sulle trasformazioni intervenute negli ultimi cinque anni in una serie di parametri come l'economia, le migrazioni, la qualità di vita e il mercato immobiliare.

In questo senso scendono le città spagnole, che per tutti i primi anni del secolo erano risultate molto competitive e capaci di attrarre capitale umano.

In rimonta Milano, che si conferma al primo posto europeo per quanto riguarda i progressi nel settore della cultura.


Roma migliora di un punto, grazie a lievi incrementi nel turismo e nella sostenibilità.

 

Scarica i report 

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