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14 Aprile 2026
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Il volume degli investimenti immobiliari alberghieri nell’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) ha raggiunto circa 5,5 miliardi di euro nel primo semestre del 2013, in crescita del 38% rispetto al primo semestre del 2012.
L'incremento più significativo si è registrato nel primo trimestre dell’anno (+45%) ed in misura inferiore nel secondo (+22%).
A dirlo uno studio condotto da Jones Lang LaSalle.
La prima metà del 2013 ha nuovamente dimostrato la rilevanza dei capitali provenienti dall’area del Medio Oriente, con un volume di capitali investiti quasi triplicato da 745 milioni nel primo semestre del 2012 a 2,1 miliardi di euro nel primo semestre del 2013 (+282%).
Gli investitori principali sono stati ancora una volta i fondi sovrani provenienti dal Qatar e da Abu Dhabi, che hanno continuato ad investire nei principali mercati europei.
In seconda posizione, investitori come Westmont, Starwood Capital e Morgan Stanley con una quota di mercato pari al 20% del volume complessivo, seguiti da investitori domestici con una quota di mercato pari al 18%.
L'attività di investimento è stata trainata da transazioni di portafogli alberghieri, che hanno evidenziato un volume pari ad oltre il doppio (+116%) rispetto alla prima metà del 2012.
Le transazioni più significative hanno riguardato la vendita di un portafoglio di 42 hotel Marriott nel Regno Unito, di 4 alberghi del Groupe du Louvre in Francia ed un portafoglio costituito da 27 alberghi del gruppo alberghiero Principal Hayley, anche questi ultimi situati nel Regno Unito.
Complessivamente, queste tre transazioni hanno totalizzato 1,8 miliardi di euro, corrispondenti al 33% del volume di investimento complessivo nell’area Emea.
Il primo semestre del 2013 ha visto inoltre il perfezionamento di varie transazioni aventi ad oggetto Trophy hotel, tra cui l'InterContinental London Park Lane (447 camere), acquistato per 359 milioni di euro, ed il Mandarin Oriental di Parigi (138 camere), venduto per 290 milioni di euro.
Al netto delle due unità retail facenti parte del perimetro della transazione, la vendita ha evidenziato un valore pari ad 1,5 milioni di euro per camera.
Il Regno Unito si è confermato il mercato più attivo, con un volume di transazioni di 2,3 miliardi di euro (pari al 41% del totale Emea), seguito dalla Francia con 1,3 miliardi di euro (23%) e dalla Germania con 642 milioni di euro (12%).
“Il 2013 ha evidenziato un inizio decisamente positivo, con una crescita dell’attività di investimento in numerosi mercati.
Alla luce di un miglioramento generale nella disponibilità di debito, è possibile prevedere un incremento nel volume di investimento rispetto alla nostra stima iniziale pari ad a 8,5 miliardi di euro" ha dichiarato Roberto Galano, executive vice president del Gruppo Hotels & Hospitality di Jones Lang.
“Abbiamo assistito a una ripresa molto significativa delle transazioni alberghiere, in particolare nel primo trimestre dell’anno.
A guidarla sono stati nuovamente il Regno Unito e la Francia, con la Germania e Benelux che hanno mostrato evidenti segnali positivi.
Tale ripresa è favorita dal crescente numero di opportunità sul mercato e dall’allineamento nelle aspettative di prezzo tra acquirenti e venditori, sulla spinta, tra le altre cose, di una maggiore disponibilità di finanziamenti, sia da nuove che da tradizionali fonti di credito" ha concluso.
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