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1 Ottobre 2014

La Germania mette un tetto al caro affitti

di C.G.

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Il Governo guidato alla cancelliera Angela Merkel ha approvato una legge che mette uno stop all'aumento eccessivi degli affitti residenziali in Germania.

La riforma prevede che ad ogni cambio di inquilino il nuovo canone non potrà essere superiore del 10% rispetto alla media dei prezzi riferiti all'area in questione.

Saranno però i Laender a decidere, entro cinque anni, dove far valere questa nuova norma.

Restano escluse le nuove costruzioni ad uso abitativo (che spesso fanno parte dei portafogli a reddito dei fondi immobiliari specializzati): questo per evitare di soffocare un settore già di suo in difficoltà come come quello dell'edilizia tedesca.

Il provvedimento ora dovrà essere approvato dal Parlamento federale e dalla camera dei Laender per entrare in vigore nella prima metà del 2015.

Il problema del caro affitti - che ha sollevato un vasto dibattito pubblico visto che oltre la metà dei tedeschi non possiede una casa di proprietà, ma preferisce un alloggio in locazione - affligge in particolare alcune grandi città come Berlino, Amburgo, Francoforte.

E naturalmente le città universitarie (dove la domanda d'affitto è sempre forte, grazie agli studenti fuori sede).

La misura ha sollevato forti critiche da parte delle opposizioni, che la ritengono troppo morbida,  ma anche dagli agenti immobiliari, preoccupati di vedere sfumare una percentuale di profitti legati a questo tipo di intermediazione. 

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