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16 Maggio 2013

La Spagna vieta gli sfratti

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E' entrata in vigore in Spagna la moratoria sui pignoramenti degli immobili in favore dei debitori con ipoteca a carico.

 

La legge, votata solo dal Partido Popular (il partito spagnolo di centrodestra), risponde alle direttive imposte dalla sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, che aveva dato facoltà ai giudici iberici di fermare uno sfratto quando ritenuto ingiusto.

 

La nuova norma riduce anche la possibilità di inserire clausole vessatorie nei mutui, che d'ora in poi non potranno superare la durata massima di trent'anni.

 

Chi potrà beneficiare delle nuove regole saranno i membri del nuclei familiari con un reddito non superiore ai 19.000 euro all'anno (sono in queste condizioni circa 120mila famiglie secondo il ministero dell'Economia).

 

In arrivo inoltre sconti del 35% per i debitori che saldano le loro quote entro un periodo di cinque anni, e del 20% se lo fanno in 10 anni.

 

La legge fa seguito alle pesanti proteste della popolazione contro il fenomeno degli sfratti per morosità, tra cui quella dell'associazione Antidesahucios grazie a cui si sono raccolte più di 600.000 firme per cambiare la normativa sui mutui.

 

E' stato inoltre pomosso un fondo di housing sociale per le famiglie sfrattate.

 

I requisti per accedere comprendono uno sfratto eseguito dopo il primo gennaio del 2008 e un reddito familiare inferiore a tre volte il salario minimo.

 

I prezzi dell'affitto 'sociale' oscillano tra i 150 ei 400 euro al mese e i contratti hanno una durata di due anni.

 

 

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