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14 Aprile 2026
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In Toscana sono più di 123mila gli immobili fantasma, non presenti sulle carte catastali o che hanno subito variazioni non denunciate dai proprietari.
In testa figura la provincia di Arezzo con 22mila immobili, segue Firenze con circa 17mila , terza la provincia di Grosseto con 16mila.
Lo rende noto Legambiente Toscana - in occasione della manifestazione nazionale Festambiente in corso a Rispescia (Grosseto) - che ha elaborato i dati dell'ultimo rapporto aggiornato al 30 aprile dell'Agenzia del territorio.
Anche i dati sul consumo suolo, spiega Legambiente, “non fotografano una situazione rilassante.
Complessivamente nel 2010 si è consumato il 5,6% del suolo regionale pari a circa 1.300 kmq.
Tra i dati sui permessi di costruire concessi tra il 1995 e il 2006 spicca quello per le nuove edificazioni residenziali con oltre 15 milioni di metri quadrati su un totale di quasi 33 milioni di metri quadrati concessi tra ampliamenti e nuove costruzioni.
Sono dati da non sottovalutare - commenta Angelo Gentili, coordinatore nazionale di Festambiente e segreteria nazionale Legambiente - cemento che potrebbe nascondere interessi speculativi.
Non si sa in quale misura i padroni degli edifici si sottraggano dall'accatastamento solo per non pagare le tasse o perchè le loro costruzioni sono anche abusive.
Un dato è certo - conclude Gentili -: dai rilievi fotografici sono emersi immobili fantasma, o meglio particelle catastali di terreno a rischio, dislocate su tutto il territorio toscano.
È necessario tenere alta la guardia, monitorare quello che succede sul territorio e puntare sempre di più ad uno sviluppo moderno e attento all'innovazione energetica e tecnologica, che abbia al centro il recupero del patrimonio edilizio esistente”.
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