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15 Gennaio 2026
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FIMAA, FIAIP e ANAMA hanno ribadito in conferenza stampa al Senato, in attesa dell'emendamento annunciato dal Governo, il no all'aumento delle tasse sulla casa anche per gli affitti di breve durata e il sì a politiche abitative e interventi mirati per affrontare l'emergenza casa. L'incontro, intitolato "Il valore delle locazioni brevi" e ospitato nella Sala Caduti di Nassirya, si è svolto su iniziativa del senatore Roberto Rosso, responsabile nazionale del Dipartimento Casa di Forza Italia.
All'evento sono intervenuti il vicepresidente vicario di FIMAA, Maurizio Pezzetta; il presidente nazionale di FIAIP, Fabrizio Segalerba; e il presidente nazionale di ANAMA, Renato Maffey.
Nel 2025 il settore delle locazioni brevi ha registrato in Italia un valore delle prenotazioni, nei primi otto mesi, di oltre 8,2 miliardi di euro. Considerando i riflessi su ristorazione, trasporti, cultura e shopping, l'impatto sul Pil è stimato in ulteriori 32,9 miliardi. Le locazioni brevi hanno inoltre generato circa 600 milioni per la manutenzione delle abitazioni, con effetti anche per l'Erario. Il comparto impiega 30 mila operatori e, includendo l'indotto, raggiunge 150 mila posti di lavoro.
Nella maggior parte dei casi si tratta di proprietari di immobili e piccoli operatori: il 96% dei locatori mette a disposizione un solo appartamento, nel 30% dei casi proveniente da eredità. Il segmento rappresenta un sostegno per le famiglie, diversifica l'offerta ricettiva e risponde a esigenze di soggiorni brevi per lavoro, studio, salute o turismo.
Nonostante ciò, il settore viene spesso indicato come causa dell'emergenza abitativa. La legge di bilancio 2026, all'esame della Commissione Bilancio del Senato, con l'articolo 7 propone di aumentare al 26% la cedolare secca per chi concede in locazione breve un immobile tramite mediatori immobiliari o piattaforme di intermediazione.
I rappresentanti della Consulta Interassociativa Nazionale dell'Intermediazione Immobiliare, Maurizio Pezzetta (FIMAA), Fabrizio Segalerba (FIAIP) e Renato Maffey (ANAMA), hanno affermato: "La crisi abitativa non è causata dagli affitti brevi: parliamo in media del 2% delle abitazioni, con punte del 6% solo in alcune città turistiche, mentre in Italia ci sono oltre 6 milioni di immobili vuoti. Molti proprietari tengono le case sfitte per timori legati a contratti rigidi, morosità, difficoltà di rientrare in possesso dell'immobile e a una fiscalità che penalizza gli affitti di lungo termine. Servono interventi mirati, normativi e fiscali, per riportare gli immobili sul mercato e rispondere all'emergenza abitativa, proposte che abbiamo già presentato a livello europeo. Colpire le locazioni brevi con nuove tasse non risolve il problema: significherebbe penalizzare famiglie, piccoli proprietari e un mercato di turismo accessibile".
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Dalmiglio, Savills: Advisor e competenze, il ruolo strategic
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