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7 Gennaio 2014

Modello Germania: record di investimenti per gli immobili commercial

di Cristina Giua

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C'è un po' di tutto, dagli uffici (saldamente in testa alla classifica), ai centri commerciali, ai parchi logistici, agli hotel.

Con una potenza di fuoco che sul mercato immobiliare diverso da quello residenziale ha raggiunto, nel corso dell'intero 2013, i 30,8 miliardi di euro di investimenti, con un incremento del 21% rispetto all'anno prima.

Decisivo il rush negli ultimi tre mesi del 2013, con transazioni per 11,8 miliardi di euro (il miglior risultato su base trimestrale degli ultimi 6 anni) e i prossimi 12 mesi promettono altrettanto bene.

Le operazioni sugli uffici hanno rappresentato il 44% del totale, seguiti dagli asset retail (29%).

In forte crescita gli investimenti in complessi logistici che hanno toccato i 2,76 miliardi di euro (9% del totale).

Al quarto posto il comparto alberghiero con investimenti pari al 5,5% del totale.

Il bilancio sul mercato “commercial” tedesco arriva da Bnp Paribas Real estate, che mette in luce altri tre aspetti chiave.

Anzitutto gran parte di questo trend è trainato dagli investimenti esteri - le cosiddette operazioni cross border - che hanno contato per il 45% del totale.

L'altro aspetto legato ai singoli deal conclusi.

Nel giro di un anno infatti la grandezza media degli investimenti è aumentata del 17%.

L'anno appena chiuso ha visto il ritorno in auge delle operazioni su grossi portafogli nel segmento degli uffici: scomparse negli anni passati, sono quintuplicate nel giro degli ultimi 12 mesi.


In primo piano le piazze immobiliari di quelle che gli investitori internazionali chiamano le Big Six.

Le sei città strategiche (Berlino, Colonia, Düsseldorf, Francoforte, Amburgo e Monaco) hanno raccolto lo scorso anno 18 miliardi di euro di investimenti.

La meno dinamica è stata la Capitale, a fronte degli exploit di Monaco (+31% per 4,7 mld di euro transati) e Francoforte (+21% per 3,8 mld).

A spingere la locomotiva teutonica non è solo il mercato dei capitali, ma anche è anche un'altro anello della filiera del real estate, rappresentato dall'edilizia, dove il mercato domestico sta cercando manodopera in tutta Europa e prevede di chiudere con un fatturato 2014 in crescita almeno del 3-4%, mentre i permessi di costruzione
sono aumentati del 13,5% nei primi nove mesi dell'anno, mettendo a segno i maggior rialzo dall'ormai lontano 2004.

Come in tutti i mercati in fase crescente che si rispettino – vedi Cina, Svizzera, Dubai e persino Australia - inevitabili le prime voci di pericolo bolla speculativa (e qui più che di commerciale si parla del classico aumento dei prezzi sul residenziale), spuntate con una certa insistenza negli ultimi mesi.

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