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22 Ottobre 2025

Residenziale 2025: fiducia in aumento tra gli acquirenti, crescono mutui e compravendite

di Red

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Il mercato residenziale italiano nel 2025 si muove in un contesto macroeconomico più favorevole, sostenuto dal calo dei tassi d’interesse e da un’inflazione stabile. La politica monetaria espansiva della BCE, con tassi al 2,15% e inflazione all’1,6%, ha rafforzato la fiducia delle famiglie, riportando l’acquisto della casa al centro delle scelte di investimento. Secondo il report G – Market Pulse di Patrigest, il mattone si conferma bene rifugio e simbolo di sicurezza economica.

Il credito ipotecario è il vero motore della ripresa: nel primo semestre 2025 le compravendite con mutuo sono cresciute del 32,8% nel primo trimestre e del 19,9% nel secondo, mentre gli acquisti cash hanno mostrato una lieve flessione. L’importo medio dei mutui richiesti ha raggiunto i 141.500 euro, in costante aumento rispetto agli anni precedenti, con uno spostamento verso fasce di finanziamento più elevate. La durata prevalente resta tra i 25 e i 30 anni e quasi la totalità delle richieste (98,8%) riguarda mutui a tasso fisso, segnale di una forte ricerca di stabilità da parte delle famiglie.

Sul fronte della domanda, il mercato residenziale ha registrato un incremento del 9,5% nel primo semestre, con una crescita del 6,9% anche nei dieci principali mercati urbani. Tuttavia, permane un disallineamento tra preferenze e offerta: gli acquirenti puntano soprattutto su trilocali (37%) e bilocali (21%), mentre l’offerta è concentrata su quadrilocali e tagli più ampi. I prezzi delle abitazioni sono previsti in aumento dell’1,8% a fine 2025, con una successiva fase di stabilizzazione nel 2026. Nel nuovo, il trilocale resta la tipologia più richiesta, ma i bilocali mostrano una domanda superiore all’offerta, evidenziando tensioni sul segmento più accessibile.

Anche il mercato delle locazioni continua a crescere, pur mostrando segnali di assestamento dopo i forti rialzi del biennio 2023-2024. Nei primi sei mesi del 2025 i contratti sono aumentati dell’1,2% rispetto all’anno precedente, con un rallentamento dei canoni nelle principali città (-21,8% nel terzo trimestre). Sul fronte degli investimenti, nei primi nove mesi del 2025 il volume complessivo ha raggiunto 7,7 miliardi di euro (+16,7% sul 2024), con il comparto living in crescita del 14% e un peso stabile intorno al 6% del totale, confermando l’interesse degli operatori per il residenziale come asset strategico.

Luca Dondi, amministratore delegato di Patrigest: “Nonostante la maggiore propensione delle nuove generazioni verso l'affitto, l'interesse per la proprietà non è diminuito in modo strutturale, ma varia in base alla facilità di accesso al credito. I tassi di interesse e la disponibilità delle banche a concedere mutui risultano determinanti: la ripresa delle compravendite è infatti legata all'aumento dei finanziamenti. Negli ultimi anni si è assistito a un calo degli acquisti finanziati tramite mutuo e, fino alla metà del 2024, il mercato è stato sostenuto soprattutto dai mezzi propri delle famiglie; più recentemente, la ripresa è trainata dal credito bancario. Il settore immobiliare dipende in modo marcato dalle dinamiche finanziarie, in un contesto in cui il potere d'acquisto delle famiglie italiane rimane debole. Il numero di transazioni residenziali è atteso in crescita sia per il 2025 sia per il 2026, con un incremento che conferma il recupero avviato nel 2024. Le previsioni indicano un consolidamento su livelli pre-pandemici, sostenuto da una progressiva stabilizzazione del mercato e da una domanda residenziale ancora presente nei principali centri urbani. Il mercato immobiliare italiano continua a mostrare vitalità e trasformazioni, sia nel segmento delle nuove costruzioni sia in quello delle locazioni. La polarizzazione tra Nord e Sud rimane evidente, mentre le nuove tendenze abitative riflettono esigenze di flessibilità e maggiore accessibilità economica. Guardando al futuro, sarà importante promuovere politiche di riqualificazione urbana e incentivare formule abitative innovative, per garantire accessibilità e sostenibilità all'intero comparto”.

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