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Sicet, Sunia, Uniat e Unione Inquilini hanno manifestato a piazzale di Porta Pia, a Roma, dove le delegazioni provenienti da tutta Italia hanno denunciato il grande disagio abitativo presente nel Paese.
“Il problema abitativo del Paese deve passare da una concezione legata all’emergenza ad una dimensione strutturale, con le conseguenti misure normative e di sostegno” ha dichiarato Guido Piran, segretario generale del Sicet, durante l’incontro con Guido Improta, sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, davanti alla cui sede i sindacati degli inquilini si sono raccolti in presidio per chiedere l'inversione di rotta sul caro affitti.
“Una protesta – si legge in una nota congiunta - contro l’assenza di qualsiasi misura per attenuare le difficoltà quotidiane di inquilini anziani e giovani, italiani e stranieri, uniti dalla difficoltà di riuscire a pagare l’affitto a fine mese”.
“Il risultato di questa situazione è nei fatti – scrive sempre la nota - 250mila sfratti di famiglie rimaste senza reddito, in continuo aumento con la crisi economica in atto.
Rispetto al 2010 c’è da registrare una crescita del 30%.
Ci sono poi, 650mila domande per una casa pubblica senza nessuna soluzione.
Con enti gestori (ex Iacp) lasciati a se stessi, senza nessun finanziamento e con la beffa di non poter usufruire, a differenza dei normali cittadini, delle detrazioni per le ristrutturazioni e per l’efficentamento energetico.
Agevolazioni che se concesse permetterebbero di rendere disponibili 20mila alloggi oggi non assegnabili.
Come continuano a crescere le famiglie che chiedono un contributo per l’affitto, l’unico ammortizzatore sociale del settore, raggiungendo 300mila richieste”.
La mobilitazione con lo slogan: “Abbassare gli sfratti per fermare gli sfratti”, partita un mese fa con incontri e presidi davanti a tutte le prefetture, ha raggiunto un primo risultato.
Nel testo del disegno di legge di stabilità, approvato il 22 novembre dalla Camera, è stato infatti introdotto un emendamento in cui viene costituito un fondo di 315 milioni di euro, per il finanziamento di alcuni interventi, tra cui i contributi per l’affitto che con la spending review era stato azzerato.
“Dopo l’approvazione della legge – ha aggiunto Piran - vi sarà il massimo impegno del Sicet perché la quota del fondo per gli inquilini sia adeguata alla domanda” Altri due risultati della mobilitazione dei sindacati inquilini.
L’avvio nelle prossime settimane dell’osservatorio della condizione abitativa, fermo da innumerevoli anni, che per il segretario del Sicet consentirà di avere dati inconfutabili per sostenere la necessità di una proroga degli sfratti sino a fine 2013.
E l’accelerazione delle procedure di ultimazione di 5mila alloggi pubblici.
Infine Piran ha sostenuto con il rappresentante delle Infrastrutture l’esigenza di riprendere il confronto sull’utilizzo della leva fiscale per favorire la riduzione degli affitti, attraverso la possibilità di maggiori entrate, con la tracciabilità nei pagamenti dei canoni.
Tra gli impegni presi da rappresentante del Governo è da registrare anche un tavolo tecnico con le Regioni per acquisire i dati sul grado attuazione dei piani di edilizia abitativa finanziati con fondi Gescal.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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