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14 Aprile 2026
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Per il secondo anno consecutivo, Londra si posiziona in cima all’Indice Global Cities di Schroders. La capitale del Regno Unito ha ottenuto un punteggio elevato in diverse categorie, classificandosi al primo posto rispetto ad altre città a livello globale nell’ambito dell’innovazione. Parte del merito è da attribuirsi alle università londinesi, la cui qualità è riconosciuta in tutto il mondo e alla vasta rete di trasporto pubblico, che quest’anno dovrebbe estendersi ulteriormente con l’inaugurazione della nuova Elizabeth Line.
L’Indice Global Cities di Schroders mira a individuare e classificare le migliori città globali, in base a quattro criteri: economia, ambiente, innovazione e trasporti. La classifica individua le città con una combinazione ottimale di dinamismo economico, eccellenza universitaria, politiche ambientali all’avanguardia e infrastrutture di trasporto eccellenti.
Questi fattori contribuiscono ad attrarre lavoratori ad alto reddito e guidano la crescita economica. Le Università, in particolare, sono cruciali per la prosperità futura di una città, in quanto i laureati altamente qualificati percepiscono redditi più alti e generano maggiori entrate fiscali.
Quest’anno Boston è salita in seconda posizione nell’Indice, prendendo il posto di San Francisco, scesa al terzo gradino. New York ha guadagnato una posizione salendo al quarto posto.
Melbourne, la seconda città dell’Australia per dimensioni, è salita di cinque posizioni nell’Indice, classificandosi al quinto posto. Parigi, l’unica altra città europea entrata nella top 10, è scesa di tre posizioni, al settimo posto.
Anche Hong Kong ha visto un peggioramento, scendendo in nona posizione dal quinto posto dell’edizione 2021.
Chicago, la terza maggiore città negli USA, chiude la top 10, guadagnando 22 posizioni dall’Indice dello scorso anno. Anche un’altra città statunitense, Philadelphia, ha scalato la classifica, salendo di 31 posizioni fino al 13° posto. L’olandese Amsterdam è un’altra delle città che hanno performato molto bene, salendo di 26 posti in 21° posizione.
Hugo Machin, Portfolio Manager, Schroders Global Cities: “Londra continua a ottenere buoni punteggi in tutte e quattro le metriche dell’Indice Global Cities. La capitale inglese, con l’inaugurazione della nuova Elizabeth line e uno storico sistema di trasporto metropolitano, ferroviario e su gomma, ha alti standard in questo ambito rispetto ad altre città globali. Inoltre nella City si trovano Università all’avanguardia nell’ambito della ricerca accademica, come la London School of Economics (LSE) e l’Imperial College, leader in molti campi. I timori di una fuga in massa dalle città alla luce della pandemia di Covid-19, sulla spinta del passaggio al lavoro da remoto, sembrano essere stati esagerati. Attualmente i dati indicano un trend di allontanamento dai centri delle città, ma non dalle città tout court. L’idea di una settimana 60/40 – tre giorni in ufficio e due lavorando da casa – è ora diventata realtà. E sebbene le persone stiano trascorrendo meno tempo nelle aree centrali, le città restano importanti poiché rappresentano la spina dorsale dell’economia e offrono opportunità vitali di collaborazione, che sono essenziale, specialmente nell’economia della conoscenza”.
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