Ultime notizie

12 Luglio 2012

Settimo anno di crisi per l'edilizia in Sardegna

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right
ADV 970x90

Negli ultimi sette anni è andato in fumo il 36% del mercato delle nuove costruzioni in Sardegna.

Pochi gli interventi di ristrutturazione su un parco immobili che nel 35% dei casi ha più di 50 anni.

Sono calati i mutui, sia per le abitazioni (-42,3% nel 2011 e -55,2% nel primo trimestre 2012) sia per i fabbricati non residenziali (-32,9% e -55% negli stessi periodi).

Dai dati forniti dal Centro studi della Cna (Confederazione nazionale artigianato) Sardegna emerge che la crisi dell'edilizia sarda ha caratteristiche peculiari rispetto al resto della penisola.

I primi segnali di difficoltà - ha sottolineato la Cna - si sono manifestati nel 2004, quando l'edilizia nell'isola ha smesso di crescere, mentre in Italia il mercato è entrato in un boom culminato nel 2006.

Nella regione gli investimenti, almeno fino al 2011, sono stati praticamente dominati dalla nuova produzione.

Fra il 2002 e il 2011 sono state costruite ogni anno oltre 11mila nuove abitazioni (di cui 4.400 nella sola provincia di Cagliari).

Ma i cantieri si sono arrestate in anticipo, nel 2005, per poi crollare più rapidamente che altrove, arrivando, nelle stime 2012, a rappresentare poco più del 60% rispetto ai livelli 1999.

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide