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8 Settembre 2014

Spagna, le riforme cancellano la crisi. Prezzi residenziali in aumento dopo sei anni

di F.L.

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Il Fondo Monetario Internazionale, nella persona del direttore Christine Lagarde, si leva il cappello di fronte alla Spagna, definendola l’unico Paese dell’area Euro che sta progredendo grazie alle riforme. E i dati sull’immobiliare iberico (vedi allegato) confermano la buona prospettiva evidenziando il primo aumento nei prezzi delle case da ben sei anni.
 
Intervistata su una radio francese, Christine Lagarde ha intimato ai governi europei di attuare le riforme necessarie, “e non solo accontentarsi di parlare”, citando come buon esempio proprio la Spagna, che grazie alle sue riforme strutturali sta recuperando terreno, anche se, secondo il direttore del FMI, “ancora non è sufficiente”.
 
Sempre meglio, però, del resto d’Europa e del mondo. Secondo l’istituto di Washington è infatti in arrivo una revisione al ribasso delle stime di crescita per l’economia globale che verranno diffuse il prossimo 7 ottobre. La previsione per il Pil potrebbe infatti attestarsi, segnala Lagarde, intorno al 3% entro la fine dell’anno, contro una precedente stima che dava la crescita mondiale al 3,4%, per copla principalmente delle conseguenze della crisi in Ucraina e in Medio Oriente.
 
Ma la Spagna potrebbe spiccare gloriosamente in questo desolante panorama, se si pensa che la previsione sul Pil data dalla Banca di Spagna per il Pil 2014 è di un +1,3%, e di un 2% per il prossimo, e che anche l’Ocse, attraverso il segretario generale Angel Gurria, concorda con il direttore generale dell’FMI quando sostiene che “l’economia spagnola torna a crescere, l’occupazione sale, il settore bancario si è stabilizzato e la fiducia nei mercati della Spagna sta migliorando”.
 
Intanto il dato sul mercato immobiliare iberico mostra un aumento dello 0,8% annuo nei prezzi delle case del secondo trimestre. Si tratta del primo aumento annuo dal 2008, e il segnale viene visto con speranza per la prossima uscita dal tunnel. Se il settore immobiliare riprendesse, infatti, si tratterebbe della miglior cartina di tornasole possibile del funzionamento delle riforme economiche del Paese, e questo aprirebbe alla fiducia nel ritorno alla crescita.
 
Del resto gli investitori già scommettono da tempo su un ritorno in salute dell’economia spagnola (e in generale europea). Dati Cushman e Wakefield citati dal Financial Times mostrano infatti come alla fine dei 12 mesi terminati a marzo gli investimenti in attività immobiliari spagnole sono balzati del 130% annuo a 2,6 miliardi di euro, soprattutto grazie a strumenti finanziari che sperano negli alti rendimenti di un’attività in ripresa.
 
La conferma reale è attesa ora dai dati sull’occupazione: se fosse evidente un ritorno al lavoro nel settore delle costruzioni e dell’edilizia forse la Spagna potrebbe davvero cominciare a cantare vittoria.

Scarica l'allegato.

Allegati:

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