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17 Aprile 2026
È sempre più in bilico la candidatura di Claudio Gemme come commissario per il ponte di Genova. Lo stop arriverebbe, secondo ambienti della maggioranza, dai 5S che avrebbero dato parere negativo su un ipotetico conflitto di interessi per la figura del manager di Fincantieri. Si starebbe quindi cercando un nuovo profilo, anche tra i ruoli istituzionali. E tra questi figurerebbe anche quello del sindaco di Genova Marco Bucci.
Il manager di Fincantieri però non abbandona l’idea.
Claudio Gemme: “Ritengo di essere ancora in pista per la nomina a commissario per la ricostruzione. So che ci stanno lavorando da sabato, a me l’hanno detto venerdì. I conflitti di interesse emersi nelle ultime ore sono risolvibilissimi, nel caso ci fossero”.
I presunti conflitti d’interesse a carico di Claudio Gemme sarebbero dovuti al fatto che Fincantieri potrebbe essere l’azienda che costruirà il nuovo viadotto e che i familiari del manager hanno una abitazione nella “zona rossa”, quella degli sfollati per il crollo.
Stanziati ieri sera, intanto, dal dipartimento nazionale di Protezione civile della presidenza del Consiglio dei ministri, i primi 19 milioni di euro sui 33,4 previsti per coprire le spese d’emergenza a seguito del crollo del ponte Morandi. Lo ha riferito il presidente della Regione Liguria e commissario per l’emergenza Giovanni Toti in Consiglio regionale. Lo stesso Toti ha inoltre reso noto che Società Autostrade ha accettato di stanziare un milione di euro per coprire le spese di istallazione del sistema di monitoraggio tramite sensori dei due monconi del ponte Morandi.
Le risorse già stanziate o in arrivo per l'emergenza post crollo del ponte Morandi andranno per 3 milioni e 23 mila euro circa a interventi di soccorso di prima assistenza alla popolazione. Poi ci sono 12 milioni di euro per le infrastrutture viarie del Comune tra cui la nuova Via della Superba, 6 milioni e 700 mila per il trasporto pubblico. Ma anche 5 milioni e 700 mila per il servizio sanitario regionale. Gli altri saranno così ripartiti: 2 milioni per gli alloggi pubblici per gli sfollati, un milione e mezzo per gli sfollati che hanno scelto un'autonoma sistemazione, 500 mila euro per le spese funerarie dei familiari delle vittime, 150 mila per le spese sostenute dal volontariato, 150 mila per la manutenzione straordinaria e la viabilità urbana, 800 mila per la gestione dei rifiuti, 250 mila per le spese del presidio dei vigili del fuoco, 20 mila per il rimborso delle spese della Commissione di esperti, 600 mila per l'esercito italiano (attività antisciacallaggio), 50 mila per il personale della Protezione civile nazionale.
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