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I canoni di locazione degli spazi direzionali nella capitale inglese – più precisamente nell'area del West End, con il suo costo di occupazione da 2.122 euro l'anno al mq - si confermano, per il secondo anno consecutivo, in cima alla classifica degli uffici più cari del mondo.
Segue a grande distanza il cbd (central business district) di Hong Kong in seconda posizione, con i suoi 1.432 euro al mq l'anno.
Terza Mosca con i suoi 1.092 euro al mq l'anno.
Milano – la prima italiana classificata – si piazza al 18° posto.
La classifica – vedi anche la tabella in allegato con la top ten - è stata stilata da Cushman & Wakefield nel suo dossier annuale sugli Office Space Across the World.
La domanda sostenuta e l’offerta limitata di spazi di qualità elevata – fanno notare da C&W - hanno portato il West End a registrare nel 2013 un incremento dei canoni di locazione del 5%.
Inoltre, a fronte di una sostanziale stabilità dei canoni di locazione nel cbd di Hong Kong, la differenza tra i costi di occupazione totali delle due città è ulteriormente aumentata.
“Londra continua ad attrarre molte aziende internazionali, grazie al suo appeal globale in continua crescita – spiega Digby Flower, Ceo di Cushman & Wakefield UK e responsabile dei mercati di Londra -.
Con gli spazi di qualità prime estremamente richiesti nel West End e una domanda stabile da parte di tutti i settori il 2014 si prospetta come un anno dove ci sarà un significativo incremento dei valori di affitto”.
A livello globale nel 2013 i canoni di locazione per uffici hanno registrato un incremento del 3%, con una crescita relativamente lenta nel corso dell’anno in tutte le tre macro aree prese in esame dal monitoraggio (Europa - Medio Oriente - Africa, Asia Pacifico e Americhe).
Tuttavia, in alcuni mercati come l’Africa ed il Medio Oriente, l’attività è stata molto vivace, registrando incrementi dei canoni di locazione prime fino al 10%.
Passando in rassegna il resto della classifica delle città più costose, da segnalare il balzo di Mosca, passata quest’anno dalla sesta alla terza posizione della classifica: i canoni di locazione hanno registrato una buona performance negli ultimi 12 mesi, resa possibile dalla tenuta della domanda.
L’aumento dei valori è rimasto contenuto nella macro area dell’Asia Pacifico, con Pechino, Tokyo e l'area di Connaught Place a New Deli sostanzialmente stabili.
Tuttavia, Connaught Place è scesa dalla quarta all’ottava posizione a causa dell’apprezzamento del dollaro e dell’euro rispetto alla rupia Indiana, che ha causato una variazione dei costi complessivi di occupazione, se misurati sulla base del dollaro o dell’euro.
In Europa la scarsità di spazi di qualità ha dettato legge in una serie di mercati - tra cui Londra e Francoforte - dove l’aumento della domanda nel corso dell’anno ha spinto al rialzo i canoni. Con notevoli differenze tra i vari città e città.
A livello di macro-area si è riscontrato un aumento del 3% (il miglior risultato dall’inizio della crisi economica nel 2008).
Le variazioni più significative in termini di canoni in Medio Oriente e in Africa, dove i valori hanno avuto un incremento del 14%.
Nel corso del 2013 sia in Qatar che a Dubai la fiducia delle imprese è aumentata, portando ad una maggiore attività nel mercato degli uffici e sostenendo una crescita dei canoni di locazione prime, rispettivamente del 10% e del 5%.
Spetta al Sud Africa, comunque, l’incremento più alto dell'area Emea, con un balzo quasi del 30%, sostenuto da un aumento del numero di transazioni importanti.
“Guardando al futuro – ha detto James Young, responsabile del settore uffici Emea di Cushman & Wakefield - la generale mancanza di spazi primari spingerà molte aziende a muoversi rapidamente per assicurarsi i pochi spazi di qualità disponibili.
Il rallentamento dei progetti di sviluppo fino alla fine del 2014, probabilmente manterrà sotto pressione i canoni di locazione degli spazi di qualità”.
Sul versante delle Americhe, dopo gli incrementi a due cifre registrati nel 2012, gli aumenti dei canoni di locazione per gli spazi prime sono stati molto più contenuti nel 2013, con una crescita di appena l’1%.
La performance dei canoni di locazione in Sud America non è stata brillante, a causa dalla crescita contenuta dei mercati chiave di Argentina e Brasile.
Vivace invece la domanda sul mercato di Ecuador e Colombia.
Domanda in miglioramento negli Stati Uniti grazie ad una ripresa dell’economia più rapida rispetto alle aspettative.
Si è verificata una forte attività nel mercato delle locazioni, con un progressivo aumento della fiducia delle imprese nello sviluppo nel corso dell’anno.
L’andamento dei canoni non è stato comunque uniforme in tutto il paese: New York (Downtown) e Boston vanno decisamente superiori agli altri mercati.
Le prospettive per il 2014: un incremento dei canoni che traineerà la crescita generale nell’intera macro area.
Ron Lo Russo, presidente della regione di New York, New Jersey e Connecticut di C&W ha sottolineato: “Nella zona New York Midtown si trovano molti dei “trophy assets” della città, per i quali la richiesta economica è più alta poiché rappresentano la location preferita da conduttori quali “hedge funds” e società di private equity, disposti a pagare canoni di locazioni più elevati”.
Uno sguardo infine sull'area Asia Pacifico, dove nel corso dell’anno la crescita dei canoni di locazione è stata in larga misura contenuta, con un aumento complessivo dei canoni di locazione di appena il 2%.
Se Hong Kong ha infatti mantenuto il secondo posto nella classifica generale C&W, Pechino è salita al quarto e Tokyo al quinto, con rispettivamente canoni da 1.027 e 1.003 euro al mq l'anno.
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