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23 Giugno 2026
22 Giugno 2026
Nei primi anni Duemila tra le amministrazioni locali italiane si era diffusa l’abitudine di sottoscrivere, con gli istituti finanziari, contratti derivati allo scopo, tra gli altri, di ottenere liquidità immediata. Mai scelta fu più devastante: l’incompetenza di tante amministrazioni pubbliche contro schiere di professionisti dei contratti. A distanza di 20 anni si continua a pagare, e il conto è salato.
Con default judgment del 5 dicembre 2025, la High Court of Justice di Londra ha integralmente accolto le domande di Dexia S.A. e condannato la Provincia di Crotone a pagarle gli importi dovuti in base a tre contratti derivati di interest rate swap conclusi nel 2007, oltre alle spese legali.
La decisione fa seguito a un altro provvedimento con cui la Corte londinese, già nel 2015, aveva accertato la validità ed efficacia di tali contratti e delle relative obbligazioni, che la Provincia di Crotone aveva inizialmente contestato. La decisione del 2015, a sua volta, era stata riconosciuta dalla Corte di Appello di Catanzaro nel 2017 ed eseguita all’esito di complesse procedure esecutive, che avevano consentito a Dexia S.A. di recuperare gli importi liquidati fino al 2015.
Il nuovo provvedimento consentirà a Dexia S.A. di recuperare gli importi maturati dopo la decisione del 2015, segnando un ulteriore punto a favore degli istituti finanziari nell’annoso contenzioso che li vede contrapposti a Regioni ed enti locali italiani nella battaglia sulla validità ed efficacia dei contratti derivati retti dal diritto inglese e soggetti all’esclusiva giurisdizione delle relative corti.
Real Estate in evoluzione in un mondo che cambia. Il tema della 27 edizione di RE ITALY mette in luce il dinamismo del settore i
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