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16 Ottobre 2025

A Lombardini22 lo studio di fattibilità del nuovo Grand Hotel San Pellegrino

di Red

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Lombardini22 si aggiudica lo studio di fattibilità per la ristrutturazione del Grand Hotel San Pellegrino, gestito dalla società americana EKN Development.

Il Grand Hotel San Pellegrino, sede di una storica sorgente termale, tornerà al suo antico splendore, quando la struttura era un punto di riferimento per l'élite europea di inizio Novecento.

Inaugurato nel 1904 alla presenza della regina Margherita di Savoia, l'albergo accolse negli anni Luigi Cadorna e personalità come Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo e Federico Fellini. Il progetto, firmato nel 1902 dall'architetto Romolo Squadrelli e dall'ingegnere Luigi Mazzocchi, portò alla realizzazione di un edificio monumentale composto da due blocchi laterali di cinque piani fuori terra e un interrato, e un corpo centrale di 128 metri d'altezza, sormontato da una cupola.

L'hotel in stile Liberty, con impianto architettonico razionale e richiami all'Art Nouveau, era dotato di ascensore, luce elettrica e di un apparecchio telefonico per ciascuna stanza, fatto raro per l'epoca. Nel 1929 ammodernamenti riadattarono l'estetica dei decori degli ampi saloni del piano terra alle tendenze dell'Art déco. Dopo oltre settant'anni di attività, la struttura venne chiusa nel 1978. Nel 2000 il Grand Hotel fu acquisito dal Comune di San Pellegrino Terme, che curò lavori di restauro parziale riportando alla luce i decori Liberty originali.

Dopo oltre quarant'anni, nel 2024 l'edificio è stato concesso a EKN Development. In questa operazione Lombardini22 affiancherà EKN Development sviluppando il progetto di fattibilità per la riapertura a scopo ricettivo.

"Il Grand Hotel San Pellegrino è un patrimonio storico e rappresenta il primo di molti progetti che EKN intraprenderà in Italia. Con Lombardini22 siamo certi che questo progetto sarà portato avanti con cura" - dice a Ebrahim Nakhjavani, founder and CEO di EKN Development.

L'obiettivo è la realizzazione di circa 120 camere e la riqualificazione delle aree comuni, con la creazione di una spa e un impianto di piscine esterne, oltre a spazi dedicati alla ristorazione. L'operazione richiederà uno studio accurato della struttura impiantistica esistente e un approccio integrato al progetto.

Come spiega Alessandra Magri, director hospitality di Lombardini22, "Il progetto di fattibilità per il Grand Hotel San Pellegrino Terme ci offre l'opportunità di rileggere canoni storici e reinterpretarli in chiave attuale, contribuendo a valorizzare parte del patrimonio del nostro Paese. Questa fase mira a trasformare il brief in una visione concreta: un'analisi di aspetti tecnici, amministrativi ed economici che fornisce basi solide per riportare in vita l'edificio dei primi del Novecento".

La sfida sarà aggiornare l'edificio sotto il profilo impiantistico e ridefinire gli spazi in chiave contemporanea, nel rispetto dei vincoli della Soprintendenza.

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