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14 Aprile 2026
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E' la londinese Old Bond Street - con i suoi 908 euro al mq/mese - la via dello shopping dove affittare uno spazio retail costa di più in termini di canoni prime.
A spingere il mercato della capitale inglese è la richiesta di spazi per flagship store, che continua a superare la disponibilità.
Lo segnala il report Retail Snapshot di Colliers, che ha stilato anche le 5 vie top che in Europa presentano i canoni più salati.
Dopo Old Bond Street (vedi anche la tabella in allegato con le location e i prezzi) si piazzano Bahnhofstrasse a Zurigo, gli Champs-Élysees a Parigi, Via Monte Napoleone a Milano e Stoleshnikov Lane a Mosca.
“E' la capitale inglese l'oggetto di desiderio per qualunque brand che aspiri a far parte del settore del lusso a livello internazionale - spiga Paul Souber, responsabile Retail Central di Londra -.
Al momento, la richiesta di location prime appare inesauribile: e anche gli ultimi valori raggiunti nel mercato delle nuove locazioni, altissimi, non la dicono tutta su quanto forte sia la domanda”.
“Stiamo vivendo una situazione in cui i retailer pagano cifre altissime – aggiunge – si parla di canoni multi milionari, per assumere il controllo dei contratti già esistenti, oppure semplicemente per mettere piede a Old Bond Street.
I canoni potrebbero essere già in linea con gli attuali parametri di mercato, sta di fatto che i retailer continuano a sborsare cifre incredibili per assicurarsi una vetrina nella via.”
Commentando più il quadro del retail di lusso in Europa, Sean Briggs, managing director di Retail Agency in Europa a Colliers International, fa notare: “I tempi della ripresa sono arrivati, diversi mercati europei hanno cominciato a registrare un cambio nei valori dei canoni prime fin dal primo trimestre del 2013.
La domanda di shopping location prime da parte dei retailer internazionali ha continuato a spingere la crescita, in particolare nelle top high street – Old Bond Street, Londra, Champs Élysees, Parigi e Stoleshnikov Lane, Mosca.
In Europa occidentale, accanto a Parigi e Londra, anche le high street di Monaco, Berlino, Stoccarda hanno registrato una risalita dei valori”.
“Ci sono poi mercati – prosegue - che hanno registrato flessioni nei canoni prime, sempre relativamente alle high street.
Per esempio, nonostante l’impennata delle vendite e la forte domanda da parte di brand internazionali, Istanbul in Turchia ha visto significativi cali nei canoni prime.
Il declino dei valori è legato al deprezzamento della lira turca rispetto all’euro e al dollaro.
Abbiamo anche visto tendenze al ribasso nei canoni a Ginevra, un’ulteriore “correzione” in direzione di valori più ragionevoli a Rue du Rhône, e a Varsavia, dove i canoni prime delle high street sono leggermente calati e sono ora allineati con quelli dei centri commerciali”.
“L’high street italiano continua a essere importante per i brand internazionali - chiosa Eric Daguin, Ceo Colliers Retail Italia - e la lotta per la conquista delle prime location è sempre più ardua.
Milano, Roma, Firenze e Venezia si confermano location straordinarie per notorietà, visibilità e capacità di generare fatturato.
I valori relativi ai canoni e ai rendimenti non subiscono grandi scostamenti e risentono dell’effetto Expo 2015”.
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