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14 Aprile 2026
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ANAMA ricorda che il protocollo d’intesa con Enasarco è frutto di un intenso lavoro di esperti, legali e dirigenti associativi rivolto a mettere ordine nel settore.
Infatti dopo il verificarsi di ispezioni pesantissime, subite da agenzie aderenti all’ANAMA, con centinaia di migliaia di euro comminati dagli ispettori Enasarco, si è voluto intervenire. Il tema fondamentale era quello di dare garanzie a chi lavorava in agenzia “a risultato” senza però essere mediatore.
In assenza del Praticantato, legge di Stato dal 2001 ma privo di regolamentazione, ANAMA ha pensato di dare certezze agli oltre 20 mila giovani presenti nelle agenzie immobiliari, che svolgevano mansioni di acquisizione immobiliare e ricerca di mercato in zona.
L’unica strada offerta dall’ordinamento giuridico vigente era quella di qualificare queste “nuove risorse” in Agenti e Rappresentanti di Commercio.
E allora ecco ANAMA con i suoi rappresentanti della Confesercenti in ENASARCO prendere la decisione di favorire l’iscrizione dei collaboratori all’Ente di previdenza per dare loro garanzie, trasparenza, tutela e prospettive di crescita. In pratica con il protocollo d’intesa il “praticante” che opera in nome e per conto del titolare dell’agenzia (agente immobiliare abilitato) si qualifica in CCIAA come Agente Rappresentante, e dopo aver frequentato l’apposito corso di formazione obbligatorio, si iscrive in Camera di Commercio.
Un regolare mandato di rappresentanza sta alla base del rapporto con l’agenzia immobiliare che definisce i patti e le condizioni di lavoro con il suo rappresentante, autorizzandolo quindi ad operare sul mercato. Sempre e comunque in nome e per conto dell’agenzia. Questo vuol dire fare chiarezza nel mondo dell’intermediazione immobiliare e tra le figure che frequentano le agenzie immobiliari strutturate, affermano in ANAMA.
Basta quindi con il fuggi fuggi dei giovani collaboratori alla vista di un vigile o di un ispettore.
Oggi con il Protocollo chi ha i titoli può operare a testa alta, in nome e per conto di un agente immobiliare, svolgendo attività accessoria a quella principale. Con un solo divieto: quello di non svolgere mediazione immobiliare che rimane prerogativa del titolare dell’agenzia.
Dopo un periodo di grossa difficoltà operativa eccoci finalmente con uno strumento che in parte supplisce alla mancanza delle norme in materia.
Infatti se avessimo avuto il Praticantato questo protocollo d’intesa con Enasarco non sarebbe stato necessario. Ma la miopia di qualche dirigente associativo di altre associazioni ha reso necessario il ricorso ad un istituto che ha poco a che fare con la categoria, ma evita multe salatissime a chi utilizza collaboratori a provvigione.
Infatti dopo il verificarsi di ispezioni pesantissime, subite da agenzie aderenti all’ANAMA, con centinaia di migliaia di euro comminati dagli ispettori Enasarco, si è voluto intervenire. Il tema fondamentale era quello di dare garanzie a chi lavorava in agenzia “a risultato” senza però essere mediatore.
In assenza del Praticantato, legge di Stato dal 2001 ma privo di regolamentazione, ANAMA ha pensato di dare certezze agli oltre 20 mila giovani presenti nelle agenzie immobiliari, che svolgevano mansioni di acquisizione immobiliare e ricerca di mercato in zona.
L’unica strada offerta dall’ordinamento giuridico vigente era quella di qualificare queste “nuove risorse” in Agenti e Rappresentanti di Commercio.
E allora ecco ANAMA con i suoi rappresentanti della Confesercenti in ENASARCO prendere la decisione di favorire l’iscrizione dei collaboratori all’Ente di previdenza per dare loro garanzie, trasparenza, tutela e prospettive di crescita. In pratica con il protocollo d’intesa il “praticante” che opera in nome e per conto del titolare dell’agenzia (agente immobiliare abilitato) si qualifica in CCIAA come Agente Rappresentante, e dopo aver frequentato l’apposito corso di formazione obbligatorio, si iscrive in Camera di Commercio.
Un regolare mandato di rappresentanza sta alla base del rapporto con l’agenzia immobiliare che definisce i patti e le condizioni di lavoro con il suo rappresentante, autorizzandolo quindi ad operare sul mercato. Sempre e comunque in nome e per conto dell’agenzia. Questo vuol dire fare chiarezza nel mondo dell’intermediazione immobiliare e tra le figure che frequentano le agenzie immobiliari strutturate, affermano in ANAMA.
Basta quindi con il fuggi fuggi dei giovani collaboratori alla vista di un vigile o di un ispettore.
Oggi con il Protocollo chi ha i titoli può operare a testa alta, in nome e per conto di un agente immobiliare, svolgendo attività accessoria a quella principale. Con un solo divieto: quello di non svolgere mediazione immobiliare che rimane prerogativa del titolare dell’agenzia.
Dopo un periodo di grossa difficoltà operativa eccoci finalmente con uno strumento che in parte supplisce alla mancanza delle norme in materia.
Infatti se avessimo avuto il Praticantato questo protocollo d’intesa con Enasarco non sarebbe stato necessario. Ma la miopia di qualche dirigente associativo di altre associazioni ha reso necessario il ricorso ad un istituto che ha poco a che fare con la categoria, ma evita multe salatissime a chi utilizza collaboratori a provvigione.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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