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14 Aprile 2026
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L’equità del sistema fiscale deve passare dalla riforma del catasto. Ne è convinto il presidente di Assonime, Maurizio Sella, che, intervenendo al convegno "Le novità fiscali per le imprese alla prova della loro attuazione" organizzato dall’Associazione in collaborazione con Assolombarda, ha chiarito come “la revisione del catasto, prevista dalla delega fiscale e nuovamente rinviata, resta una condizione irrinunciabile di equità del sistema”.
Il presidente di Assonime ha poi sottolineato come “quest’ultimo anno sia stato caratterizzato per una produzione normativa, in materia fiscale, molto densa per qualità e quantità. L’attuazione di gran parte della delega fiscale è un risultato importante per le imprese. Uno degli elementi di maggiore novità consiste nell’evoluzione dell’ordinamento verso una maggiore responsabilizzazione dei contribuenti nella gestione del rapporto tributario, favorendo la compliance e l’interlocuzione ex ante con gli organi dell’Amministrazione finanziaria in luogo di un possibile contenzioso ex post. Anche l’efficacia di un istituto fondamentale come l’abuso del diritto dipende da un atteggiamento consapevole della delicatezza della materia fiscale. È importante sottolineare che gli strumenti di lotta all’elusione e all’evasione non possono fermarsi all’abuso del diritto: la prima preoccupazione del nostro ordinamento deve essere quella di contrastare l’evasione. Per questo occorre potenziare l’Amministrazione finanziaria e la Sogei e investire in modo deciso sulla funzionalità delle banche dati”.
Sella ha inoltre precisato che, riguardo le numerose novità introdotte dalla legge di stabilità di fine anno, “la scelta delle misure destinate a sostenere l’economia presenta luci e ombre. Assonime valuta positivamente le misure ispirate alla ripresa degli investimenti e dell’occupazione, in particolare l’aumento dell’investimento ammortizzabile; l’esclusione dei macchinari e delle attrezzature dall’IMU; la definizione a sistema della tassazione agevolata dei premi di produttività; la proroga del sostegno alle assunzioni a tempo indeterminato. Mentre è problematico il nuovo rinvio al 2017 della riduzione dell’aliquota Ires, misura fondamentale per rendere il nostro sistema di tassazione dei redditi societari meno opprimente. Desta inoltre perplessità la scelta di introdurre molte misure non strutturali che assegnano fondi (modesti) a vario titolo destinati a molteplici finalità. Meglio sarebbe stato aggredire con maggior determinazione la spesa pubblica e avviare la necessaria politica di contenimento delle tax expenditures che rendono il sistema opaco e distorsivo”.
Infine, con riferimento agli aspetti di coordinamento internazionale tra gli ordinamenti fiscali, il presidente ha concluso ricordato che “alcuni istituti di favore per le imprese, come il patent box e l’eliminazione delle black list dovranno essere valutati alla luce delle decisioni delle istituzioni europee e internazionali che, su queste materie, si stanno orientando su posizioni restrittive”.
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