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24 Ottobre 2017

Baccarini (Fiaip): Uniti per contare di più (Video)

di Luigi dell'Olio, Monitorimmobiliare

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Gian Battista Baccarini, 42 anni, da poco è stato eletto presidente nazionale di Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali). In questa intervista a Monitorimmobiliare presenta i progetti della federazione.

 

Dopo la lunga gestione di Paolo Righi, il testimone è passato a lei. Cosa dobbiamo aspettarci, quali sono i programmi?

"Dal punto di vista politico-sindacale l'idea è di dare continuità all'azione della dirigenza Righi. Quello che l'intero congresso di Verona ha voluto con forza è di concentrarci per arrivare a un modello professionale operativo. In sostanza come operare nei rapporti con la clientela. Il 15 novembre a Roma parleremo di nuove tecnologie, di Fiaip 4.0. Vogliamo approfondire le modalità attraverso cui la tecnologia può aiutare la figura di agente immobiliare a progredire".

 

Storicamente la figura dell'agente immobiliare non è stata considerata molto nella filiera del settore, è stata spesso vista come semplice mediatore. Qual è la realtà, quanti sono i vostri associati?

"Gli iscritti a Fiaip sono circa 10mila".

 

Cosa ne pensa dell'iniziativa di Confedilizia di ampliare la platea delle figure rappresentate anche ai fondi immobiliari e agli investitori in modo da creare un soggetto unico capace di confrontarsi con il legislatore?

"Confedilizia è per noi un referente primario. Come dice il presidente Giorgio Spaziani Testa, restare nel proprio ambito non paga più. Già quattro anni fa abbiamo presentato un programma in dieci punti per rilanciare l'edilizia, trovando il sostegno di Confedilizia. Le faccio un esempio: in sede di approvazione della Legge di Stabilità proponiamo con loro e con altre associazioni l'estensione della cedolare secca anche agli affitti commerciali. Questa manovra potrebbe rilanciare un settore, quello del terziario, che è stato fortemente colpito dalla crisi. I centri commerciali sono delle vere cattedrali nel deserto, per cui è anche una questione sociale: il rilancio dei centri cittadini".

 

Il futuro vedrà il residenziale come un settore di interessante sviluppo. State pensando a cosa si può fare per portare gli investitori verso questi settori? Pensate di trovare anche il sostegno di altre associazioni?

"Da sempre il residenziale è il settore trainante dell'immobiliare. Torno sul tema della cedolare secca che sta favorendo l'emersione dal nero. Bisogna garantire a chi investe di avere una percezione del rendimento netto. Per questo chiediamo non solo la riduzione del carico fiscale, ma anche una normativa che non cambi spesso. Con Renzi si era ipotizzata una tassa unica, che aiuterebbe a fare chiarezza e rilanciare il mercato".

 

Veniamo alla tassa Airbnb sugli affitti brevi. La misura doveva partire il 16 luglio, poi rinviata a metà ottobre con sorpresa. Tutti gli operatori hanno versato il dovuto, ma Airbnb ha fatto ricorso al Tar. È stato bocciato e ha presentato ricorso. Resta da capire se seguirà la normativa italiana. Qual è la posizione di Fiaip?

"Questa norma nasce dalla necessità di garantire la legalità, cioè il pagamento delle tasse. Non abbiamo concordato che la norma sia stata prevista inizialmente in piena estate. Peraltro, Airbnb ha la stabile organizzazione in Irlanda per cui paga le tasse lì, quindi il risultato non è stato raggiunto. Questo mentre si aggravano i costi per gli agenti, e quindi per gli utenti finali. Chiudo sottolineando che noi ci siamo allineati per fare da sostituti d'imposta per i proprietari, Airbnb no. Resta il fatto che il carico fiscale resta troppo elevato e occorre intervenire su questo fronte".

 

Chiudiamo con il mercato: le transazioni crescono, mentre i prezzi sono ancora in leggero calo. Cosa attenderci per il 2018?

"Vediamo uno scenario positivo. Lo scorso abbiamo chiuso con circa 535mila compravendite, quest'anno intorno a 550-560mila e il prossimo potremmo arrivare a 580mila, forse anche 600mila. La ripresa c'è, il cambiamento è ancora in atto, dettato da una rinnovata disponibilità da parte delle banche a erogare mutui a condizioni interessanti. Incide anche il calo dei prezzi: dopo il 30% di calo negli ultimi otto anni, oggi si va verso la stabilità".


La videointervista a Gian Battista Baccarini è disponibile a questo link

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