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23 Aprile 2026
Nell'arco di tempo che va dal 2003 al 2011 l'indebitamento medio delle famiglie italiane è balzato dal 30,8% al 53,2% del reddito disponibile lordo.
Prendendo in esame anche le famiglie produttrici (le partite Iva) l'indebitamento – pur rimanendo molto più basso rispetto alla media europea - è salito, nello stesso periodo preso in esame, dal 43% al 65%.
A favorire questo trend in crescita è stata la diffusione di nuove prodotti nell'ambito dei mutui casa e del credito al consumo.
Queste considerazione sono contenute nell'ultimo numero (scarica in allegato) della collana Questioni di economia e finanza di Banca d'Italia, dedicato al tema L’indebitamento e la vulnerabilità finanziaria delle famiglie nelle regioni italiane.
L'indebitamento per la casa – sottolinea ancora l'analisi firmata da un team di economisti di via Nazionale coordinati da Valerio Vacca - è aumentato in modo più elevato nelle regioni con le grandi aree metropolitane (Lombardia e Lazio).
Il grado di fragilità finanziaria delle famiglie (sostenibilità del mutuo), tuttavia, “non sembra essere peggiorato significativamente dopo l'inizio della crisi”.
Tra le cause: le politiche di erogazione più caute da parte delle banche e la positiva evoluzione dei tassi d'interesse negli ultimi cinque anni.
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Allegati:
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