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22 Gennaio 2014

Borelli: Cersaie conferma Bologna e va oltre la ceramica

di Cristina Giua

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La sede espositiva nel capoluogo emiliano fino al 2017, a prova di un rapporto strettissimo con la città e con il distretto produttivo della ceramica che si sviluppa poco distante, nell'area di Sassuolo e Imola.

A questo si aggiunge la sfida di allargare la cerchia di espositori-visitatori, includendo nuove categorie merceologiche nell'evento fieristico che, calendarizzato tradizionalmente tra la fine di settembre e la prima settimana di ottobre, convoglia da tutto il mondo i maggiori operatori specializzati nella ceramica per architettura e arredobagno.

Questi i punti alla base dell'accordo appena siglato tra Cersaie e BolognaFiere, che hanno dato l'occasione a Monitorimmobiliare di fare il punto sul settore con il presidente di Confindustria Ceramiche, Vittorio Borelli.


D: Quali saranno le nuove categorie produttive che saranno incluse nelle prossime edizioni di Cersaie?
Borelli: Oltre alla ceramica, che rimane naturalmente fondamentale, abbiamo deciso di allargare il campo al mondo dei produttori che rappresentano altri materiali destinati al rivestimento, per interni ed esterni, come ad esempio marmo, pietre naturali e legno.

Alla clientela trade, su cui già abitualmente contiamo, andremo così ad aggiungere quella dei progettisti.

Il tutto già dall'edizione 2014 che si terrà dal 22 al 26 settembre a Bologna, con cui abbiamo voluto confermare il legame di identità con il territorio, sia per quanto riguarda il polo espositivo, sia per quanto riguarda la città dove anche quest'anno organizzeremo un programma di eventi e appuntamenti “fuori salone”.


D: Per il 2014 quali sono le vostre aspettative?
Borelli: La produzione dovrebbe tornare, secondo le previsioni per i prossimi 12 mesi, in campo positivo con un +1,2%.

Le vendite totali sono previste in crescita dell'1,6%, grazie ad una sostanziale stabilità del mercato interno (dove dovremmo chiudere a -0,8%) e ad un export che dovrebbe mette a segno un +2,4%.

Scendendo in dettaglio, le esportazioni dovrebbero crescere in Europa Occidentale (+0,5%), Balcani (+0,9%), Europa Orientale (+2%).

Mentre le esportazioni di piastrelle di ceramica sono attese crescere in tutti gli altri continenti, ad un tasso compreso tra il 3 ed il 4%, le previsioni sull'area Nafta (North american free trade agreement), trainata dagli Stati Uniti, parlano di un +8%.


Le variazioni sono quindi positive, ma troppo poco per parlare di svolta.

D: Quali sono i fattori che bloccano la ripresa?
Borelli: Nell'elenco metterei ai primi posti l’alto costo dell’energia, tra oneri sulle rinnovabili e mancata liberalizzazione del mercato, i tempi per la concessione qualsiasi tipo autorizzazione, molto più lunghi rispetto altri Paesi sviluppati e le carenze nel sistema delle infrastrutture.

D: Qual è la vostra posizione sugli incentivi pubblici al settore dell'edilizia?
Borelli: Senz'altro positiva la proroga 2014-2015 sugli incentivi per le ristrutturazioni e per il risparmio energetico.

Serebbe anzi opportuno allargarli a due ambiti, quello dell'efficienza idrica e quello dell'abbattimento di edifici obsoleti in vista di una successiva ricostruzione.

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