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26 Agosto 2014

Confcommercio, sulle imprese pesa ancora il credit crunch

di G.S.

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Oltre alla crisi generale e al fisco poco amico, le imprese del commercio, del turismo e dei servizi continuano a dibattersi sotto la stretta creditizia. Lo dice l’ultimo Osservatorio Credito di Confcommercio, in collaborazione con Format Ricerche, che segnala come anche nel secondo trimestre del 2014 rimanga critica la capacità di finanziarsi da parte delle imprese (vedi allegato).
 
Le aziende in difficoltà a soddisfare il proprio fabbisogno finanziario a condizioni non proibitive sono, nel trimestre in questione, il 48%. In calo, è vero, rispetto ai tre mesi precedenti, in cui tale percentuale si attestava al 53%; ma si tratta pur sempre di circa metà del totale.
 
Ci provano, comunque, un po’ di più le imprese italiane a chiedere un fido in banca: il 15,9% contro il 14,6% dello scorso trimestre, ma le imprese effettivamente finanziate risultano poco più del 4%, mentre oltre la metà si vede chiudere la porta in faccia (oltre l’80% se parliamo del Mezzogiorno).
 
Cercano di mettere una pezza alla situazione le iniziative di categoria, come quella, recentemente rilanciata da Fiditurismo, mirata a creare un “fondo per l’inverno” a beneficio degli operatiri turistici per sostenere i loro investmenti.
 
Scarica l’allegato.
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