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25 Giugno 2025

Crif: cresce del 5,9% il credito alle famiglie italiane nei primi mesi del 2025

di Red

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Dopo l'incremento registrato nel 2024, le erogazioni di credito al consumo crescono anche nel primo trimestre dell'anno (+5,9%), sostenute in particolare dai prestiti personali (+12,6%) e dalla performance della cessione del quinto (+7,6%). Accelerano nei primi tre mesi del 2025 anche i flussi di mutui immobiliari alle famiglie (+50,2%), con la ripresa delle erogazioni di mutui per acquisto abitazione (+46,9%) e la nuova impennata delle surroghe (+107,7%). Cresce il sostegno del credito alla transizione ecologica delle famiglie: aumenta l'incidenza dei mutui immobiliari per l'acquisto di case green e, parallelamente, cresce la quota di finanziamenti finalizzati al miglioramento dell'efficienza energetica dell'abitazione e alla mobilità sostenibile. La rischiosità rimane contenuta, con il tasso di default del credito alle famiglie fermo all'1,4% a marzo 2025. In un quadro di incertezza a livello globale, le prospettive del settore sono di una crescita stabile, con livelli di rischio sotto controllo.

Nel 2024 e nei primi mesi del 2025 il credito alle famiglie registra un andamento positivo in un contesto favorevole di rientro dell'inflazione, ritorno a politiche monetarie più espansive, occupazione in aumento e recupero dei salari. Questi fattori hanno contribuito alla crescita del reddito disponibile e alimentato la domanda di finanziamenti, segno della ritrovata progettualità e capacità di spesa delle famiglie. Tuttavia, rimangono prudenti le politiche di concessione dei prestiti volte a preservare l'equilibrio della qualità degli attivi, riflettendo anche l'incertezza legata alle tensioni geopolitiche e commerciali e il loro impatto sulla capacità di rimborso dei richiedenti.

Il credito al consumo conferma la crescita del 2024 anche nel primo trimestre 2025, sostenuto dall'incremento a doppia cifra dei prestiti personali e dalla ripresa della cessione del quinto. Nel 2024 le erogazioni di credito al consumo hanno registrato una crescita del 7,4%, superiore a quella di un anno prima e in linea con l'evoluzione dei consumi di beni durevoli, sostenuti dalla dinamica dei beni per la mobilità e della tenuta di quelli destinati alla casa. Il mercato ha beneficiato dell'apporto positivo di tutte le tipologie di finanziamento ed è stato guidato dalla crescita a doppia cifra dei prestiti personali (+12,2%), oltre che dal risultato dei finanziamenti finalizzati per auto/moto erogati da operatori captive e multiprodotto (+6,2%). Nel primo trimestre 2025 si conferma l'incremento dei flussi di credito al consumo (+5,9%), trainato ancora dai prestiti personali (+12,6%) e dalla performance della cessione del quinto dello stipendio/pensione (+7,6%). Per contro, si rileva una flessione dei finanziamenti per auto/moto (-1,8%), condizionati dal trend negativo delle immatricolazioni. Anche i finanziamenti finalizzati all'acquisto di altri beni/servizi (quali arredo, elettronica ed elettrodomestici) segnano una contrazione (-2,1%), analogamente alle operazioni di rateizzazione con carta di credito (-2,8%).

Marcata ripresa delle erogazioni di mutui immobiliari d'acquisto e nuovo boom di surroghe.

I flussi di mutui immobiliari alle famiglie consumatrici nel 2024 sono tornati a crescere (+11,6%), con un'ulteriore accelerazione nei primi tre mesi del 2025 (+50,2%). Il risultato complessivo incorpora la ripresa dei flussi di mutui per acquisto abitazione (+8,6% nel 2024, +46,9% nel primo trimestre 2025). Tale trend ha avuto un effetto sulle compravendite immobiliari residenziali (+1,4% nel 2024, +11,2% nel primo trimestre 2025) confermando l'importanza del credito per il progetto casa delle famiglie. Restano prevalenti le erogazioni a tasso fisso (88% nei primi tre mesi del 2025), non solo perché continuano ad assicurare condizioni favorevoli per le famiglie ma anche per effetto della nuova impennata delle surroghe (+63,7% nel 2024, +107,7% nei primi tre mesi del 2025).

Nel 2024 è proseguito il percorso di graduale aumento del ricorso ai canali digitali per il collocamento dei prestiti personali: la quota di volumi collocati totalmente online raggiunge il 15%, mentre resta stabile al 13% quella degli altri finanziamenti finalizzati per eCommerce. Si incrementa ulteriormente la quota dei flussi intermediati tramite agenti e mediatori nell'ambito della CQS/P (pari al 78%) e dei mutui immobiliari (45%), a scapito delle quote di flussi erogati dagli sportelli.

Cresce il credito a sostegno della transizione green delle famiglie.

Si conferma l'impulso positivo dei finanziamenti a sostegno della transizione ecologica nell'ambito dei mutui immobiliari per l'acquisto di case green (l'incidenza nel 2024 sale al 14%, dal 12% del 2023). Analogamente, nel credito al consumo la quota di finanziamenti finalizzati destinati al miglioramento dell'efficienza energetica dell'abitazione (pannelli solari/pompe di calore) sale al 19% sul valore totale dei finanziamenti in ambito casa (dal 17% del 2023), e quella per la mobilità sostenibile degli operatori multiprodotto aumenta fino al 18% sul totale dei finanziamenti auto/moto (era il 13% del 2023).

Segnali di stabilità nella qualità del credito.

Nello scenario di graduale rafforzamento delle condizioni economico-finanziarie delle famiglie italiane, il tasso di default del credito alle famiglie - pari all'1,4% a marzo 2025 - è stabile da ormai cinque trimestri. Un focus più approfondito sull'ultimo semestre restituisce un quadro di tenuta della rischiosità dei prestiti personali con livelli contenuti. Lievi variazioni al rialzo si registrano fra settembre 2024 e marzo 2025 nei tassi di default dei prestiti finalizzati che tuttavia appaiono fisiologiche e non prefigurano segnali di deterioramento strutturale. Analogo quadro si osserva sul fronte dei mutui immobiliari: i livelli restano ancorati ai minimi storici grazie agli effetti degli strumenti a disposizione delle famiglie come la possibilità di ricorrere alla surroga verso formule a tasso fisso e le rinegoziazioni delle condizioni creditizie.

In un quadro globale incerto il credito alle famiglie mostrerà una crescita stabile con livelli sotto controllo. Con l'ulteriore recupero del potere d'acquisto favorito dalla bassa inflazione nel 2025 proseguirà il miglioramento delle condizioni economico-finanziarie delle famiglie pur in una fase incerta esacerbata da fattori geopolitici e dagli aumenti tariffari annunciati dall'amministrazione Trump. Dopo un inizio positivo è previsto un rallentamento dell'economia italiana per il secondo trimestre: nonostante gli effetti negativi dei dazi Usa gli impulsi attivati dal PNRR e la politica economica espansiva della Germania giocheranno un ruolo nell'attività economica.

Tuttavia le famiglie aumenteranno il ricorso al credito per finanziare i progetti grazie al parziale recupero rispetto alle perdite accumulate durante la spirale inflazionistica. Anche le politiche resteranno attente alla sostenibilità del debito da parte delle famiglie in un contesto in cui la politica monetaria potrebbe aver ultimato la fase espansiva. Il mercato complessivo mostrerà un'espansione maggiore quest'anno stabilizzandosi intorno al due percento nei prossimi anni. Continueranno a crescere i flussi sostenuti sempre più dalla componente d'acquisto mentre le difficoltà dell'automotive limiteranno quest'anno l'espansione dei prestiti finalizzati.

Per il mercato dei mutui casa rimarrà rilevante l'attuazione della direttiva europea "case green" mentre per il comparto sarà cruciale recepire la nuova direttiva sul credito ai consumatori che aumenterà il livello ma andrà valutato l'impatto sulla customer experience.

Nel complesso il 2025 avvia una fase stabilizzazione qualità con tassi default su valori minimi inferiori rispetto ai livelli registrati nelle fasi acute crisi passate seppure scenario oneri resteranno superiori media pre-Covid. La diffusione contratti tasso fisso indebitamento relativamente contenuto presenza buffer liquidità portafogli restano fattori chiave contenere eventuali tensioni pur scenario globale maggiori rischi.

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