Ultime notizie

12 Dicembre 2013

Dl Imu-Bankitalia, Abi: Penalizzate le banche con misure fuori dall'ordinario

di Redazione

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right
ADV 970x90

 

Non piace la bozza di legge sull'Imu elaborata dall'esecutivo agli esponenti del mondo bancario.

 

Soprattutto perché alcune delle risorse a copertura del mancato gettito Imu sono state trovate introducendo una pressione fiscale più alta a carico degli istituto finanziari.

 

È una manovra “con la quale le esigenze di gettito straordinarie derivanti dall'abolizione della rata sono state fronteggiate con misure del tutto fuori dall'ordinario, che presentano connotazioni di forte penalizzazione colpendo in modo preordinato il settore bancario e finanziario, con effetti difficilmente comparabili con esperienze del passato e che non trovano riscontro sul piano internazionale” ha sottolineato il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, nel corso di un'audizione in commissione Finanze del Senato sul decreto Imu-Bankitalia.

 

In Europa, spiega Sabatini, la tassazione non è così elevata per banche e compagnie di assicurazioni: “L'introduzione per il periodo d'imposta 2013 di una addizionale dell'imposta societaria per banche e assicurazioni pari a 8,5 punti percentuali si colloca in un contesto in cui la pressione fiscale sulle banche italiane e sulle banche estere operanti in Italia è già di per sé nettamente superiore (di circa 15 punti percentuali) a quella che si registra negli altri mercati bancari europei”.

 

E le conseguenze potrebbe ricadere anche sui cittadini: “È uno svantaggio competitivo - ha aggiunto - che non esaurisce i propri effetti sui soggetti direttamente interessati, riflettendosi negativamente sulla capacità del settore bancario di finanziare l'economia reale (famiglie e imprese)”.

 

L'introduzione dell'addizionale, ha sottolineato il direttore generale dell'Abi, “non è in alcun modo un mero anticipo, di natura finanziaria, come il titolo dell'articolo potrebbe condurre ad equivocare.

 

Si tratta di una maggiore imposta a tutti gli effetti, che aumenta di circa il 30% la tassazione Ires, elevando l'aliquota dal 27,5% al 36%”.

L'onere aggiuntivo per il sistema bancario è pari a 3 miliardi di euro, stimano dall'Abi.  

Gli fa eco il direttore generale dell'associazione degli assicuratori, Ania, Dario Focarelli.  


"L'aggravio di imposta che le assicurazioni devono subire per la copertura del gettito della seconda rata Imu “è incostituzionale e illegittimo”.
 

L'esponente dell'associazione delle imprese assicurative ricorda che il settore ha nei confronti dello Stato “un credito di 250 miliardi per i titoli di Stato detenuti e altri 6 miliardi per la ritenuta d'acconto sulle riserve Vita”.

 

Focarelli ha indicato in 400 milioni la stima dell'aggravio di imposta. 

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide