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14 Aprile 2026
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Nei giorni scorsi la notizia della messa in liquidazione di Arabtec - società che ha costruito tra gli altri l’aeroporto di Dubai, il Louvre di AbuDhabi e il Burj Khalifa - ha fatto il giro del mondo.
Ovviamente, la messa in liquidazione (procedura che accompagnerà la stessa ad una chiusura “più indolore possibile” di una società del genere con 40.000 dipendenti e di proprietà di un Fondo di Abu Dhabi non passerà certo indifferente.
L’articolo de il Corriere - che per primo ha dato la notizia in Italia è stato criticato perché - a detta dei sostenitori del mercato immobiliare di Dubai - poco corretto e preciso… qualcuno addirittura l’ha additato con la dicitura “falsa notizia”
Una delle maggiori critiche verteva sulla scarsa precisione nella definizione di Arabtec quale costruttore del Burj Khalifa (in quanto lo stesso sarebbe stato uno “sviluppo” di Emaar) e non da ultimo sullo stato di salute del mercato immobiliare di Dubai,
Andiamo quindi a dare un’occhiata “ai numeri”
- Emaar Properties PJSC - la più importante società di costruzione e sviluppo dell’Emirato - ha visto perdere circa l’80% del proprio valore in Borsa dal 2014 ad oggi.
- Damac Properties Dubai Co - la più grande società di costruzione e sviluppo privata dell’Emirato - ha visto la stessa perdita di valore in borsa dal picco del 2017.
- Entrambe le società non distribuiranno dividendi per l’anno 2019 e Damac - per la prima volta dopo 9 anni - ha registrato una perdita di bilancio. Damac e Emaar hanno assistito al downgrade del loro Rating.
- La messa in liquidazione di Arabtec - dice in una nota l’analista di CI Capital Sara Butros - “invia un segnale allarmante sulle prospettive per il settore delle costruzioni negli Emirati Arabi Uniti”.
- L’agenzia di Rating S&P stima che il debito pubblico lordo di Dubai raggiungerà il 77% del PIL (che arriva in realtà al 148% se si tiene conto anche delle “entità” legate al Governo) oltre ad una contrazione dell’economia del 11% per l’anno in corso. S&P prevede che solamente nel 2023 si arriverà ai livelli del 2019.
- A settembre Dubai è inoltre tornata “sui mercati del debito pubblico” con l’emissione di SUKUK Islamico da 1 miliardo di Dollari e 1 miliardo di dollari sotto forma di titolo di stato.
Parliamo ora dei prezzi delle case…
Secondo il rapporto mensile di ValuStrat
- in alcune zone, il prezzo medio a piede quadrato è pari a AED 896 ovvero di 2 AED inferiore al minimo storico del 2010
- l’indice VPI-Residential Capital Values Index si assesta a 66 punti perdendo mensilmente l’1,6%
- Su base annua la perdita di valore è stata del 14,5%
- Cresce, su base annua, del 14,5% il numero delle case vendute proprio a seguito della caduta dei prezzi.
- Secondo il recente Bubble Index 2020 di UBS “Dall'ultimo picco del 2014, i prezzi sono scesi di oltre il 35% e il punteggio di valutazione è prossimo ai livelli di depressione. Gli effetti positivi sui prezzi derivanti dall'elevata crescita demografica e da una più accomodante regolamentazione sui mutui vengono compensati dalla costante crescita dell'offerta e dalla debolezza dei prezzi del petrolio”.
- A causa della spropositata sovra offerta (oversupply) immobiliare si prevede un calo dei prezzi del 10/15% anche nei prossimi 12 mesi.
- Lo stesso presidente di Damac ha recentemente dichiarato che vi saranno almeno altri due anni di sofferenze per il settore immobiliare a Dubai
fonti:
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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